Negli ultimi anni il sistema energetico italiano ha iniziato a cambiare. La produzione di energia da fonti rinnovabili non è più soltanto un obiettivo politico o ambientale. Al contrario, è diventata una realtà sempre più importante per il bilancio energetico del Paese. A tal proposito risulta molto interessante una recente analisi realizzata da TEHA Group insieme a Terna, la società che gestisce la rete di trasmissione elettrica nazionale. Secondo quanto emerso, il percorso di transizione intrapreso sta iniziando a produrre buoni risultati.
Nel 2025 circa la metà dell’energia elettrica è arrivata da fonti-rinnovabili. Tale crescita però non riguarda solo la sostenibilità ambientale, ma ha avuto effetti anche sul piano economico. L’aumento della produzione da fonti pulite ha contribuito infatti a contenere le oscillazioni dei prezzi dell’energia. Imprese e famiglie hanno così potuto contare su una certa stabilità.
Il cambiamento è stato accompagnato anche da una forte evoluzione tecnologica. Tra il 2010 e il 2024 il costo delle principali tecnologie-rinnovabili è crollato in modo impressionante. Il risultato?Un’espansione molto rapida degli impianti.
Energia, investimenti e sicurezza: il ruolo strategico della rete
La trasformazione del sistema energetico non dipende però soltanto dalla crescita delle rinnovabili. Un elemento decisivo è rappresentato dalle infrastrutture che permettono di trasportare e gestire l’energia prodotta. In questo ambito il ruolo di Terna è centrale. L’azienda sta portando avanti un programma di investimenti importante. Una soluzione che punta a rafforzare la rete-elettrica italiana e a renderla più efficiente e interconnessa.
Secondo le stime riportate nello studio, entro il 2034 il gruppo prevede di destinare circa 23 miliardi di euro allo sviluppo e al potenziamento della rete di trasmissione. L’obiettivo è duplice. Da un lato si intende migliorare la sicurezza energetica nazionale; Dall’altro favorire l’integrazione delle fonti rinnovabili nel sistema elettrico. I dati più recenti mostrano come la trasformazione sia già in corso. In contemporanea è cresciuta anche la capacità rinnovabile installata. Altro segno di un settore in forte espansione.
Guardando più lontano, la sfida dell’energia richiederà comunque un equilibrio tra diverse tecnologie. L’amministratrice delegata di Terna, Giuseppina Di Foggia, ha sottolineato l’importanza di costruire un sistema energetico basato principalmente su sole e vento. Dovrà però essere supportato anche da una quota di generazione programmabile a basse emissioni. Solo in questo modo sarà possibile garantire stabilità alla rete e continuità nella produzione di energia. Insomma, il percorso è ancora lungo. I numeri però indicano che l’Italia si sta muovendo nella direzione giusta.
