La robotica industriale cinese accelera. Dopo l’apparizione a Barcellona con la sua linea completa di modelli, l’azienda Agibot ha presentato una versione aggiornata del robot umanoide G2. Non è un gadget domestico, ma una macchina progettata per fabbriche e ambienti produttivi dove affidabilità e continuità operativa sono fondamentali. Il messaggio è chiaro: il robot non deve stupire, deve lavorare. Sempre.
Componenti automotive e precisione sotto il millimetro
G2 è costruito interamente con componenti di livello automobilistico, una scelta che punta su robustezza e durata nel tempo. Secondo quanto dichiarato dall’azienda, è in grado di raggiungere una precisione inferiore al millimetro e di gestire il controllo di forza su entrambe le braccia con una sensibilità di 0,5 newton. Per avere un riferimento, mezzo newton equivale a una forza molto leggera, paragonabile al peso di una piccola mela. Questo significa che il robot può maneggiare componenti delicati senza danneggiarli. Non è un caso che durante le dimostrazioni sia stato mostrato mentre eseguiva operazioni come l’inserimento di moduli RAM, apprendendo il compito in circa un’ora. Non solo forza, quindi, ma anche finezza.
Il cuore AI: NVIDIA Jetson Thor
A rendere possibile questo livello di controllo c’è la piattaforma NVIDIA Jetson Thor, che fornisce fino a 2070 TFLOPS di potenza di calcolo per l’elaborazione AI e il controllo dei movimenti. In termini semplici, parliamo di una capacità di elaborazione enorme per un sistema embedded, necessaria per coordinare visione artificiale, pianificazione dei movimenti e adattamento in tempo reale all’ambiente. Il robot dispone di 26 gradi di libertà, cioè 26 articolazioni controllabili indipendentemente. La struttura vita-gambe a 5 gradi di libertà consente movimenti fluidi e naturali, anche se G2 non è un umanoide “classico” con deambulazione bipede.
Niente gambe, ma quattro ruote intelligenti
A differenza di molti robot umanoidi mostrati negli ultimi anni, G2 si muove su un sistema a quattro ruote con sterzatura integrale. Questo permette spostamenti laterali, diagonali e rotazione sul posto, una caratteristica preziosa negli spazi stretti delle linee produttive. È una scelta pragmatica: meno complessità rispetto alla camminata su due gambe, maggiore stabilità e minori rischi operativi in ambienti industriali. In fabbrica, l’equilibrio perfetto è meno importante dell’affidabilità costante.
24 ore su 24, senza fermarsi
Uno dei punti chiave è l’autonomia. G2 utilizza due batterie sostituibili a caldo, una soluzione che consente di mantenere il robot operativo senza spegnerlo. Quando necessario, può rientrare automaticamente alla stazione di ricarica o ricevere una batteria carica senza interrompere il lavoro. L’obiettivo dichiarato è il funzionamento continuo 24 ore su 24. In un contesto produttivo, questo significa ridurre i tempi morti e ottimizzare i turni.
