Il panorama delle console da gioco sembra avere un padrone incontrastato, almeno stando alle parole di chi quel mondo lo ha vissuto dall’interno. Shawn Layden, che per anni ha guidato i Sony Worldwide Studios, non ha usato giri di parole durante una recente intervista: PlayStation oggi non ha rivali veri. Una dichiarazione forte, che però poggia su ragionamenti tutt’altro che superficiali e che apre scenari interessanti anche per il futuro della prossima generazione.
Layden ha descritto una situazione piuttosto netta. Nintendo, con la sua Switch e tutto l’ecosistema che le ruota intorno, vive su quella che ha definito “un’isola privata ma redditizia”. Un mondo parallelo, insomma, con un pubblico diverso, un modello di business autonomo e una filosofia che non si scontra mai davvero con quella di Sony. E poi c’è Xbox, che secondo l’ex presidente “non è più una forza con cui fare i conti da tempo”. Parole pesanti, soprattutto considerando che Microsoft ha da poco presentato la sua prossima generazione con il progetto Helix. Eppure, per Layden, il confronto diretto sul terreno delle console tradizionali sembra ormai un ricordo.
Cosa significa per PlayStation non avere rivali diretti
Qui viene la parte davvero interessante. Perché se da un lato dominare il mercato senza concorrenza suona come una notizia positiva per Sony, dall’altro porta con sé una conseguenza che pochi avrebbero immaginato: senza pressione competitiva, le tempistiche cambiano. E non necessariamente in meglio per chi aspetta novità.
Layden ha spiegato che l’assenza di una minaccia concreta potrebbe influenzare direttamente le decisioni di Sony riguardo al lancio della prossima console. Senza qualcuno che spinga ad accelerare, perché affrettarsi? PlayStation può permettersi di ragionare con calma, studiare il mercato, aspettare il momento giusto. Una strategia che ha senso dal punto di vista aziendale, ma che potrebbe far storcere il naso a chi sperava in una PS6 entro pochi anni.
Una generazione diversa da tutte le altre
C’è poi un altro elemento che complica le previsioni. Layden ha parlato apertamente di “territorio inesplorato” per quanto riguarda il lancio di nuove console, e ha buone ragioni per farlo. La generazione attuale, quella di PS5 e Xbox Series X|S, ha riscritto alcune regole che sembravano immutabili.
L’esempio più lampante riguarda i prezzi. In passato, il ciclo di vita di una console seguiva uno schema prevedibile: il costo scendeva progressivamente man mano che i processi produttivi venivano affinati e le economie di scala facevano il loro lavoro. Con questa generazione è successo l’esatto contrario. I prezzi sono saliti, non scesi. E questo rovesciamento avrà inevitabilmente delle conseguenze su come e quando verrà lanciata la prossima generazione.
Secondo alcune voci, PS6 potrebbe non arrivare prima del 2029. Un’attesa lunga, dettata sia dalle difficoltà del settore sia dalla posizione dominante che Sony si trova a occupare. Quando non c’è nessuno che costringe a correre, si può scegliere di camminare. E PlayStation, almeno per ora, sembra intenzionata a prendersi tutto il tempo necessario.