Il video pubblicato dall’account X ufficiale della Casa Bianca ha catturato subito l’attenzione, mescolando immagini della saga videoludica Call of Duty con filmati reali di attacchi in Iran, e ha scatenato immediatamente polemiche online.
Quando missili e videogiochi si fondono
La clip si apre con una sequenza che sembra ripresa direttamente da Modern Warfare III, quella tipica del gioco quando un giocatore attiva una killstreak capace di lanciare un attacco nucleare. Poi arrivano immagini autentiche di missili e ordigni che colpiscono bersagli iraniani, il tutto accompagnato da una musica battente e ritmata, come se il montaggio fosse stato pensato per essere consumato come un trailer videoludico piuttosto che come documento bellico.
Non è solo l’uso di Call of Duty a sorprendere, ma il montaggio stesso: esplosioni, angoli di ripresa, transizioni rapide, tutto richiama lo stile di un gameplay professionale, quasi a trasformare il conflitto in una serie di livelli da completare. Alcune di queste immagini erano già state utilizzate dall’account ufficiale dello United States Central Command, ma qui tutto è pensato per conferire ritmo e familiarità a un pubblico giovane, abituato a consumare contenuti mediati dal videogioco e dal controller.
Il video racconta una sorta di “guerra dei meme”, dove l’esperienza bellica viene filtrata attraverso un linguaggio familiare ai più giovani. Per chi non ha mai visto la guerra se non attraverso uno schermo, questi montaggi possono creare connessioni emotive inusuali: il conflitto diventa un gioco, con sensazioni di eccitazione e ricompensa legate a ciò che dovrebbe essere terribile o drammatico. Le immagini a infrarossi, i toni grigi e i ritmi serrati appiattiscono la realtà, eliminando la complessità e la gravità degli eventi reali.
Il video controverso della Casa Bianca
Non è la prima volta che l’amministrazione Trump utilizza riferimenti alla cultura videoludica nei contenuti social. A settembre, il Department of Homeland Security aveva diffuso un video di operazioni dell’Immigration and Customs Enforcement con il celebre slogan “Gotta Catch ’Em All” e la musica di Pokémon; in un altro post di reclutamento per l’ICE erano stati usati elementi della saga Halo con lo slogan “Destroy the Flood”.
Al momento, né Activision né Xbox hanno rilasciato dichiarazioni ufficiali sull’uso di immagini ispirate ai loro giochi nel video. Resta però chiaro come i social e la grammatica videoludica vengano oggi utilizzati come strumenti per raccontare, edulcorare e trasformare la guerra, rendendo la realtà quasi irreale, dove azione e intrattenimento si mescolano in maniera inquietante.
