Qualcosa si muove dietro le quinte dell’app mobile di ChatGPT, e le anticipazioni emerse dall’analisi del codice della versione più recente in sviluppo sono davvero parecchie. A scovarle sono stati i colleghi di Android Authority, che hanno passato al setaccio la build 1.2026.062 trovando riferimenti a funzionalità ancora non annunciate ufficialmente. Si parla di memoria dell’app, strumenti per la modifica delle immagini, nuove opzioni legate al profilo utente e un restyling della barra laterale. Roba concreta, insomma, anche se va detto subito: queste scoperte derivano da un cosiddetto APK Teardown, quindi nulla garantisce che tutto arrivi davvero, né quando, né in quale forma definitiva.
La nuova memoria che cambia il modo di usare ChatGPT
Tra le novità individuate nel codice, quella che salta più all’occhio riguarda un sistema di memoria completamente ripensato. Attenzione, non si tratta della funzione già presente da tempo che consente all’assistente di ricordare dettagli personali o preferenze condivise durante le conversazioni. Qui la logica è diversa, e potenzialmente molto più utile nella quotidianità.
L’idea, stando a quanto emerge dal codice, è che ChatGPT possa ricordare esattamente cosa stava facendo l’utente prima che l’app venisse chiusa o messa in secondo piano. Significa poter riprendere un’attività dal punto preciso in cui era stata interrotta, anche dopo aver navigato tra altre applicazioni o dopo una chiusura forzata. Chi usa l’app per lavoro, per studiare o semplicemente nel mezzo di una conversazione articolata sa bene quanto possa essere frustrante perdere il filo. Ecco, questa funzione punta proprio a eliminare quel problema.
È un approccio che ricorda quello che fanno già alcuni browser o app di produttività, ma applicato a un assistente basato su intelligenza artificiale diventa qualcosa di più sofisticato. Non si tratta solo di riaprire una scheda, ma di ricostruire il contesto di un’interazione complessa.
Modifica immagini e interfaccia rinnovata
L’analisi del codice ha rivelato anche altri cambiamenti interessanti. Sul fronte della modifica delle immagini, sembra che OpenAI stia lavorando a strumenti integrati direttamente nell’app, il che permetterebbe di intervenire sulle immagini generate senza dover ricorrere ad applicazioni esterne. Un passo avanti notevole per chi sfrutta le capacità creative di ChatGPT.
Poi c’è la questione dell’interfaccia: la barra laterale potrebbe ricevere un aggiornamento che la rende più ordinata e funzionale, mentre le opzioni del profilo sembrano destinate a offrire maggiore personalizzazione. Dettagli che singolarmente possono sembrare piccoli, ma che messi insieme raccontano una direzione chiara: rendere l’app di ChatGPT sempre più completa e autonoma, capace di trattenere gli utenti senza costringerli a rimbalzare tra servizi diversi.
Resta da capire quali di queste funzionalità vedranno effettivamente la luce e con quali tempistiche. OpenAI non ha confermato nulla, e come sempre accade con gli APK Teardown, alcune feature potrebbero essere abbandonate durante lo sviluppo o modificate in modo sostanziale. Però il quadro che emerge è quello di un’app che non vuole più essere solo una finestra di chat, ma un vero strumento operativo a tutto tondo. E questa, francamente, è la parte più interessante della faccenda.
