Le prossime evoluzioni di ChatGPT potrebbero portare un cambiamento importante nel modo in cui l’AI produce testi. Alcune indiscrezioni emerse online sembrano infatti indicare che OpenAI stia sviluppando strumenti capaci di adattare il linguaggio del sistema allo stile personale di chi lo utilizza.
Le informazioni arrivano da alcune schermate condivise da un ricercatore specializzato in IA. Egli, si dice, abbia individuato nuove funzioni ancora in fase di test all’interno dell’interfaccia web del servizio. Tra queste emerge un sistema che permetterebbe agli utenti di fornire esempi concreti del proprio modo di scrivere.
In pratica, sarebbe possibile caricare sulla piattaforma documenti già realizzati. Da qui ChatGPT passa ad analizzarne tono, struttura e lessico. Il sistema poi utilizzerebbe queste informazioni per generare contenuti più coerenti con lo stile dell’utente, riducendo la distanza tra scrittura umana e testo prodotto dall’intelligenza artificiale. Tale funzione apparirebbe in una sezione dedicata alla creazione di template di scrittura. Qui l’utente potrebbe inserire i propri esempi e costruire modelli personalizzati da utilizzare in diversi contesti. Questo approccio potrebbe risultare particolarmente utile per chi utilizza ChatGPT per lavoro. Ad esempio nella redazione di email professionali, contenuti editoriali o comunicazioni aziendali.
ChatGPT potrebbe collegare immagini e video in modo automatico
Oltre a questa novità, le schermate trapelate mostrano anche l’introduzione di strumenti pensati per rendere più pratica la gestione dei testi. Tra le opzioni in sviluppo ci sarebbero una modalità di scrittura a schermo intero, la possibilità di salvare bozze e campi specifici per comporre email con elementi come destinatari, copia e copia-nascosta.
Le novità individuate non riguarderebbero solo la scrittura. Alcuni indizi indicano che ChatGPT potrebbe integrare funzioni più rapide per trasformare immagini generate dall’AI in contenuti animati.
Nelle schermate condivise online compare infatti un pulsante chiamato “Animate”, posizionato accanto alle immagini create dal sistema. Premendo questo comando, l’interfaccia passerebbe automaticamente allo strumento dedicato alla generazione video, utilizzando l’immagine appena creata come base per costruire un’animazione. Questo meccanismo funzionerebbe come una scorciatoia per chi vuole passare rapidamente da un contenuto statico a uno dinamico. Invece di scrivere manualmente un nuovo prompt per il video, il sistema prepara automaticamente la richiesta partendo dall’immagine già prodotta.
Naturalmente si tratta ancora di funzioni individuate in una versione dell’interfaccia non pubblica. Non esiste quindi la certezza che verranno rilasciate esattamente nella forma mostrata negli screenshot. In ogni caso, è chiaro ormai che OpenAI sta lavorando per rendere ChatGPT uno strumento sempre più flessibile, capace di adattarsi allo stile di chi lo utilizza e di collegare tra loro diverse forme di contenuto.
