Hakkapeliitta 01 non sono i soliti pneumatici invernali con qualche dettaglio hi tech buttato lì per fare scena. Qui l’idea è più netta, quasi brutale nella sua semplicità: se l’asfalto è freddo e scivoloso servono i chiodi, se invece la strada si scalda è meglio farli rientrare. E questa scelta non la prende il guidatore, la prende la gomma. Dentro c’è un sensore di temperatura che “capisce” quando neve e ghiaccio stanno diventando un problema e attiva un sistema di chiodi retrattili, tirandoli fuori o facendoli rientrare in modo automatico.
È la trasformazione in prodotto di un concept che Nokian Tyres aveva mostrato tempo fa, quando sembrava ancora una tecnologia da prototipo. Ora è realtà, e arriva con un nome che strizza l’occhio sia alla tradizione sia alla logica binaria: richiama infatti gli Hakkapeliitta 10, ma soprattutto l’idea on e off dei chiodi, da cui quel zero e uno che racconta già tutto.
Una gomma che decide quando “mordere” ghiaccio e neve
Il cuore del progetto si chiama Double Action Stud, ed è lì che avviene la magia meccanica. Sotto la flangia del chiodo c’è uno strato di base adattivo realizzato con una mescola studiata per cambiare comportamento con la temperatura. Quando la strada è vicina allo zero o scende sotto, quella mescola resta rigida e “spinge” i chiodi a rimanere fuori, ben ancorati e pronti a fare presa su ghiaccio e neve. Quando invece l’asfalto si scalda, la mescola si ammorbidisce e la pressione sui chiodi diminuisce, permettendo loro di rientrare più in profondità nel battistrada al contatto con la strada. Risultato: meno aggressività dove non serve, più trazione quando diventa indispensabile.
Nokian accompagna il lancio con numeri interessanti, perché il tema non è solo la sicurezza ma anche l’impatto su strada e comfort. Rispetto a un normale pneumatico chiodato, i Hakkapeliitta 01 promettono una riduzione del trenta per cento dell’usura del manto stradale. E poi parlano di un miglioramento della tenuta: dieci per cento in più su ghiaccio, cinque per cento su bagnato. Sul fronte rumore, altra voce sempre delicata quando si parla di chiodi, la riduzione dichiarata è di un decibel nel rumore di rotolamento. Non sembra tanto finché non ci si pensa: sui viaggi lunghi, ogni piccolo taglio al fruscio continuo fa la differenza.
Materiali più puliti, tante misure e una strizzata d’occhio alle elettriche
Dentro questi pneumatici non c’è solo tecnologia “attiva”. Nokian ha lavorato anche sulla composizione del battistrada, inserendo una quota di materiali rinnovabili e biologici per spingere la sostenibilità senza sacrificare le prestazioni. Nel mix compaiono gomma naturale, bio resine anche derivate dalla resina di pino e oli biologici, compresi materiali ricavati dall’olio di canola. La produzione è prevista negli stabilimenti della città di Nokia, in Finlandia, un dettaglio che suona quasi simbolico, visto che il marchio è parte della storia nordica della guida invernale.
Sul mercato la disponibilità sarà ampia: si parla di cento ventidue misure. E c’è un punto che merita attenzione, perché dice molto su dove sta andando l’auto oggi. Ventiquattro misure saranno pensate in modo esplicito per le vetture elettriche, con tecnologia SilentDrive, cioè un pacchetto studiato per migliorare il comfort acustico. Sulle elettriche il rumore di rotolamento si sente di più, perché manca il sottofondo del motore termico: quindi ogni dettaglio, dal disegno del battistrada alla risposta dei chiodi, pesa parecchio nella percezione a bordo.
Sul fronte certificazioni, i Hakkapeliitta 01 portano il simbolo 3PMSF, quello che attesta i test di trazione su neve, e anche il marchio Ice Grip, legato alle prestazioni di frenata su ghiaccio. Tradotto: non è solo un esercizio di ingegneria, ma un prodotto costruito per stare in regola e per funzionare davvero quando la strada smette di fare sconti.
