A quanto pare la crisi dei chip e delle memorie non risparmia davvero nessuno, la notizia di oggi riguarda infatti Myrient, uno tra i più imponenti archivi online dedicati alla tutela dei videogiochi, quest’ultimo infatti ha annunciato in modo definitivo la cessazione di tutte le sue attività che sarà definitiva entro il 31 marzo 2026, l’annuncio è arrivato tramite il canale Telegram ufficiale della società che ha spiegato la decisione drastica motivandola con un insieme di elementi divenuti ormai insostenibili: fondi insufficienti, costi di gestione e di lavoro in aumento costante e un utilizzo dei download manager abusante da parte di alcuni utenti.
Triste notizia
Il fondatore della piattaforma ha svelato che le donazioni in arrivo non riescono più a reggere il passo delle varie spese da sostenere come quella di hosting, dinamica che lo ha costretto a sborsare oltre 6000 $ al mese direttamente di tasca propria, una cifra evidentemente incompatibile con un mantenimento a lungo termine del servizio.
A questo elemento si è aggiunto poi il progressivo aumento dei prezzi delle componenti hardware ritenute fondamentali per sostenere la piattaforma, dinamica ovviamente riconducibile alla crisi dei chip che sta provocando l’aumento dei prezzi praticamente di qualunque cosa, dinamica che effettivamente sta toccando tutte le aziende che stanno reagendo con aumenti dei prezzi e delle tariffe sostanzialmente obbligati.
Tra le cause, però non abbiamo solo l’aumento dei costi, il creatore della piattaforma infatti ha sottolineato in modo fermo che tra le responsabilità spicca anche il comportamento di alcuni utenti ritenuto come scorretto e intento a monetizzare i contenuti ospitati in modo gratuito dal sito, questi utenti secondo quanto denunciato dall’amministratore della piattaforma, hanno girato sistematicamente i messaggi di donazione e le protezioni integrate per i download, introducendo addirittura dei paywall, violando dunque in modo esplicito le politiche della piattaforma, le quali vietano l’utilizzo di quest’ultima a scopi commerciali e di lucro.
In termini pratici, tutti gli appassionati avranno tempo fino alla fine di marzo per scaricare il materiale archiviato, un database dalle dimensioni di circa 390 TB di dati ritenuto da molti come inestimabile dal momento che frutto della collaborazione di milioni di giocatori.
