Negli ultimi mesi, si è parlato parecchio degli F-35, e non solo per le loro prestazioni in volo. Prima la polemica europea sulla possibilità di aggirarli o “hackerarli”. Poi il solito dibattito politico sui costi e sulla dipendenza tecnologica dagli Stati Uniti. Insomma, il clima non era esattamente neutro. È in tale contesto che Lockheed Martin ha annunciato di aver completato con successo un volo di prova di un F-35 Lightning II equipaggiato con una nuova funzionalità. La quale si basa sull’intelligenza artificiale. Il test si è svolto presso la Nellis Air Force Base, un luogo che per l’aeronautica statunitense è molto più di una semplice pista. È uno dei centri chiave per le esercitazioni avanzate, dove si sperimentano tattiche e tecnologie che poi finiscono nei teatri operativi reali. La novità si chiama Project Overwatch.
F-35 testa il nuovo sistema Project Overwatch
L’idea dietro tale progetto è quella di alleggerire il carico cognitivo del pilota in scenari sempre più saturi di segnali, radar, comunicazioni e interferenze. Il sistema utilizza un modello di apprendimento automatico addestrato ad analizzare le emissioni in radiofrequenza provenienti da radar e sistemi di comunicazione. In pratica, quando il cielo elettromagnetico si riempie di segnali ambigui, l’AI interviene per classificarli e aiutare a distinguere ciò che è davvero una minaccia da ciò che non lo è. Non si tratta solo di “vedere” il nemico, ma di interpretare correttamente una valanga di dati in pochissimi secondi. Ridurre il tempo necessario a prendere una decisione può cambiare completamente l’esito di un ingaggio.
Secondo l’azienda, è la prima volta che un modello di AI tattica viene impiegato in volo per generare un’identificazione autonoma visualizzata direttamente sui display del pilota. E un dettaglio non secondario è che tutto ha funzionato in locale, a bordo del velivolo, senza dipendere da collegamenti esterni. Gli ingegneri hanno utilizzato strumenti automatizzati per etichettare nuove emissioni, riaddestrare il modello in pochi minuti e caricare una versione aggiornata prima del volo successivo. Ciò significa che il sistema non è statico, ma può evolvere rapidamente. Il fatto che Project Overwatch sia stato sviluppato con fondi interni di ricerca e sviluppo, senza un contratto specifico con l’Air Force, aggiunge un elemento interessante.
