L’AGCOM accende un faro sui nuovi strumenti di intelligenza artificiale integrati da Google nel motore di ricerca. Dopo una segnalazione formale presentata dalla Federazione Italiana Editori Giornali (FIEG), l’Autorità ha deciso di avviare un approfondimento e di convocare le parti in audizione nei prossimi giorni per entrare nel merito delle criticità sollevate.
Al centro dell’attenzione ci sono AI Overviews e AI Mode, funzionalità che modificano in modo sostanziale l’esperienza di ricerca. Non più soltanto una lista di link, ma una risposta generata dall’intelligenza artificiale direttamente nella pagina dei risultati, costruita aggregando informazioni disponibili online.
Cosa contesta la FIEG
Secondo la FIEG, il nuovo modello rischia di incidere in modo significativo sul traffico verso i siti di informazione. Se l’utente trova già un riepilogo esaustivo nella SERP, la necessità di cliccare sulle singole testate può ridursi. Il punto, per gli editori, non riguarda l’utilizzo delle fonti in sé, ma il possibile effetto economico e strutturale: i contenuti giornalistici continuano a costituire la base informativa, ma l’accesso diretto ai siti che li producono potrebbe diminuire.
La questione tocca quindi due dimensioni: da un lato la visibilità delle testate, dall’altro i ricavi pubblicitari legati al traffico. In un ecosistema digitale in cui la sostenibilità dell’informazione dipende in larga misura dagli accessi, anche variazioni percentuali possono avere effetti rilevanti sugli equilibri del settore.
L’istruttoria di AGCOM
Il Consiglio dell’AGCOM ha ritenuto la segnalazione meritevole di approfondimento formale. Non si tratta di una decisione immediata né di un provvedimento sanzionatorio, ma dell’avvio di un percorso istruttorio. L’Autorità intende chiarire se e in quale misura l’integrazione di strumenti di AI nella ricerca possa incidere sull’accesso all’informazione e sul rapporto tra piattaforme e mondo editoriale.
Le audizioni coinvolgeranno FIEG e Google, con la possibilità di ascoltare anche altri soggetti interessati. L’obiettivo dichiarato è quello di entrare nel dettaglio delle dinamiche tecniche ed economiche, valutando l’impatto concreto dei nuovi servizi sul sistema informativo.
Un tema che va oltre il caso italiano
L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di attenzione regolatoria verso l’impatto dell’intelligenza artificiale sui servizi digitali. Quando l’AI interviene in un ambito sensibile come l’informazione, il confronto tra grandi piattaforme e operatori editoriali assume un rilievo sistemico.
La decisione di AGCOM non anticipa l’esito dell’istruttoria, ma segnala la volontà di analizzare in modo strutturato un cambiamento che potrebbe ridefinire le modalità di accesso alle notizie online e gli equilibri tra chi produce contenuti e chi ne intermedia la distribuzione.
