L’ultimo video diffuso da EnginAI ha attirato subito l’attenzione. Il filmato mostra in azione il suo robot compatto, il PM01 che balla con movimenti sciolti, qualcuno lo sbilancia con un calcio deciso, e lui continua. Nessun crollo goffo, nessun blocco imbarazzato. Solo una rapida correzione dell’assetto e il ritmo che riparte come se nulla fosse. La cosa affascinante non è tanto il gesto spettacolare, quanto ciò che avviene dietro le quinte in quei pochi istanti. Il PM01 assorbe l’impatto, ricalcola la postura e riallinea il baricentro in tempo reale. Non si tratta di un semplice riflesso programmato, ma del risultato di una catena di processi che coinvolge sensori, attuatori e algoritmi di controllo. In pratica, il robot percepisce la perturbazione, valuta come sta cambiando il suo equilibrio e decide come reagire, tutto nel giro di frazioni di secondo. Ed è proprio tale fluidità nella transizione che dà l’impressione di una risposta quasi organica.
EnginAI presenta il suo robot PM01: ecco i dettagli
Il video, però, non si limita alla prova di resistenza agli sbilanciamenti. Nelle sequenze iniziali il robot esegue persino un salto mortale in avanti, una manovra che mette insieme dinamica, coordinazione e precisione temporale. Con un’altezza inferiore a 1,2 metri, il PM01 beneficia di un baricentro basso, che rende più gestibile la rotazione e riduce il rischio di ribaltamento. Il telaio in lega di alluminio contribuisce ulteriormente all’equilibrio tra robustezza e leggerezza, un compromesso cruciale quando si parla di assorbimento degli urti e rapidità nei cambi di assetto.
C’è poi una scena che colpisce per la sua naturalezza: il robot parte da posizione supina e si rialza distribuendo il peso con una coordinazione che ricorda da vicino quella umana. Tecnicamente, si parla di un sistema con 24 gradi di libertà, capace di movimenti articolati e adattivi, e di una velocità di camminata che può arrivare fino a 2 metri al secondo. Un dato che, per un umanoide di tali dimensioni, non è affatto banale. A sostenere tutto ciò c’è una dotazione hardware di tutto rispetto. Il PM01 integra una camera di profondità Intel RealSense e un’architettura a doppio chip che combina NVIDIA Jetson Orin e Intel N97, permettendo l’elaborazione AI in tempo reale. Ciò significa che il robot dispone di percezione ambientale, pianificazione del movimento e controllo motorio.
