Negli stabilimenti automobilistici, i robot umanoidi non sono più solo una promessa futuristica. Tali dispositivi stanno iniziando a muoversi tra le linee produttive con la stessa naturalezza di un operaio esperto. A tal proposito, Toyota da tempo osserva l’evoluzione dell’automazione. Ora l’azienda ha deciso di fare un passo avanti e portare in campo i robot Digit, creati da Agility Robotics. Si tratta di sette di tali umanoidi che verranno impiegati nello stabilimento canadese dove nasce il SUV RAV4. Il compito dei robot sarà quello di gestire i flussi interni di componenti, scaricando le cassette di ricambi dai veicoli automatizzati. Un lavoro ripetitivo e faticoso, che finora gravava sulle spalle degli operatori.
Toyota porta i robot Digit nel suo stabilimento: ecco i dettagli
La vera novità sta nel modo in cui tali umanoidi vengono integrati. Il modello scelto da Toyota è quello del “Robots as a Service“, che permette di avere i robot pronti all’uso e collegati a una piattaforma cloud, Agility Arc. Quest’ultima è capace di coordinare le flotte, ottimizzare percorsi e ridurre tempi morti. Tutto il sistema si regge sull’intelligenza artificiale che permette ai robot di adattarsi rapidamente ai flussi di lavoro già esistenti. Il tutto senza stravolgere l’organizzazione dello stabilimento.
Digit non è una novità assoluta. Agility Robotics lo ha già testato in contesti logistici impegnativi, per aziende come Amazon, Schaeffler e GXO. È un modello maturo, capace di operare con autonomia e precisione. Toyota vuole sfruttarne appieno tale potenziale, trasformando Digit in uno strumento che velocizzi la produzione senza aggiungere complessità.
Nel frattempo, la lista dei produttori interessati ai robot umanoidi continua a crescere. I robot attuali sono in grado di camminare, sollevare pesi, coordinare il lavoro. Nel contesto attuale, gli umanoidi sono progettati per diventare parte integrante della produzione quotidiana, e che potrebbero cambiare radicalmente il modo in cui si costruiscono le auto (e non solo).
