Spotify sembra pronta a fare un passo avanti nel modo in cui permette agli utenti di “dialogare” con la musica che ascoltano. Negli ultimi tempi, il concetto di “vibe coding” ha spinto la piattaforma a sperimentare strumenti che rendono l’esperienza utente più interattiva. A tal proposito, secondo quanto scoperto da Android Authority, la piattaforma potrebbe introdurre una nuova funzione chiamata Notes. Analizzando le ultime versioni dell’app, sono stati trovati riferimenti a tale feature nascosta, che sembra pensata per fornire agli utenti un controllo molto più diretto sui contenuti suggeriti nel feed. Oggi Spotify si affida quasi interamente a quello che chiama il Taste Profile. Si tratta di un profilo dei gusti costruito su dati impliciti: cosa si ascolta, quante volte lo si ascolta, in quali contesti, ecc. Un’opzione che funziona bene, ma che ha il difetto di essere sensibile a qualsiasi ascolto casuale o fuori dal solito schema.
Spotify lavora ad una nuova opzione per i suggerimenti in feed
Le Notes promettono di risolvere proprio tale scenario. Si tratta di uno spazio libero dove scrivere qualsiasi informazione utile a migliorare la precisione delle raccomandazioni. È facile immaginare che dietro ci sia un algoritmo AI in grado di leggere il linguaggio naturale e tradurlo in suggerimenti concreti di brani e playlist. Gli indizi raccolti suggeriscono che sarà possibile creare, modificare ed eliminare le note, ma con qualche limite: un numero massimo di note e una lunghezza massima per ognuna. Quando si raggiungerà il tetto, sarà necessario cancellarne qualcuna per aggiungerne di nuove.
In pratica, se tutto funziona come sembra, Spotify darebbe la possibilità di partecipare attivamente al proprio algoritmo, trasformando l’esperienza da passiva a molto più personale. Finalmente non si tratterebbe solo di reagire a ciò che propone, ma di guidarlo in modo consapevole. Un piccolo cambiamento, forse, ma con un impatto enorme sul modo in cui si vive la musica ogni giorno sulla piattaforma.
