La storia del prototipo V6 della Mazda è diventata quasi una leggenda metropolitana, ma che cela però una realtà. A raccontarla è stato Christian Schultze di Mazda Motor Europe, rivelando di un esperimento rimasto nascosto per quasi vent’anni. Uno scenario quasi surreale con un gruppo di ingegneri che, nel tempo libero, decide di infilare un V6 dentro una Mazda MX-5 NB. Non per un programma ufficiale, non per marketing, ma per pura passione meccanica. Il centro di tale esperimento sarebbe stato un K-Series, probabilmente un KL-DE. Si parla di circa 164 cavalli e 217 Nm di coppia. Considerando che la NB standard viaggiava attorno ai 140 CV, il salto non era trascurabile. Però la realtà, come spesso accade, ha bussato alla porta con due problemi molto concreti.
Ecco perché la Mazda MX-5 con V6 è rimasta solo un prototipo
il primo intoppo riguardava il motore che non entrava bene. Quest’ultimo, infatti, risultava troppo alto, tanto da compromettere la linea del cofano. E sulla MX-5 l’estetica non è un dettaglio secondario: cofano lungo, proporzioni leggere, equilibrio visivo. Stravolgerlo per accomodare un V6 sarebbe stato un tradimento stilistico. Il Secondo ostacolo, invece, riguarda il peso. Un V6 da 2,5 litri non è esattamente una piuma. Un dettaglio che cozzava con la filosofia della MX-5 che punta a leggerezza, bilanciamento, purezza di guida. Con tali premesse, Mazda non era disposta a riprogettare l’architettura per gestire masse maggiori sull’avantreno. Qualche cavallo in più non valeva il rischio di snaturare il comportamento dell’auto.
Alla fine il prototipo rimase un esercizio di passione tecnica. Anni dopo arrivò la Mazda MX-5 NC con il quattro cilindri da 170 CV. Prestazioni simili a quelle ipotizzabili per il V6, ma senza sacrificare l’equilibrio dinamico. E oggi, mentre si parla della futura NE, il nodo è sempre lo stesso, solo più complicato: normative, emissioni, elettrificazione. Il peso continua a essere un punto centrale. Cambiano le tecnologie, cambiano le epoche, ma certi principi restano incrollabili per la strategia di Mazda.
