Chi stava pensando di acquistare Homey Pro o Homey Pro Mini farebbe bene a sbrigarsi. A partire dal primo giugno 2026, i due hub per la smart home costeranno di più, e il motivo è legato a qualcosa che sta colpendo trasversalmente tutto il settore tech: l’aumento dei costi dei componenti hardware, in particolare RAM e storage.
La notizia arriva in un momento in cui molti appassionati di domotica stavano valutando l’acquisto di un hub centrale per gestire i propri dispositivi connessi. Homey, che negli ultimi anni si è ritagliata uno spazio importante nel panorama della casa intelligente grazie alla compatibilità con un numero enorme di protocolli e dispositivi, ha comunicato che i nuovi listini entreranno in vigore con l’inizio del prossimo mese. Il rincaro è attribuito in modo specifico agli aumenti di prezzo dei componenti Raspberry Pi, che rappresentano il cuore di questi dispositivi.
Non si tratta quindi di una scelta commerciale arbitraria, ma di una conseguenza diretta della pressione sui costi delle materie prime e dei semiconduttori che sta interessando l’intera filiera produttiva. Chi segue il mondo dell’elettronica sa bene quanto i prezzi di RAM e storage siano stati volatili negli ultimi periodi, e Homey non è certo l’unica azienda costretta a rivedere i propri prezzi al pubblico.
Pochi giorni per acquistare ai prezzi attuali
Il messaggio è piuttosto chiaro: chi ha in programma di comprare Homey Pro o la variante Pro Mini, ha a disposizione pochissimi giorni per approfittare dei prezzi correnti. Dopo il primo giugno, i listini saliranno e non è dato sapere se ci saranno promozioni a compensare il rialzo nel breve termine.
Vale la pena ricordare che entrambi gli hub Homey sono considerati tra le soluzioni più versatili nel mondo della smart home, capaci di dialogare con protocolli come Zigbee, Z-Wave, Wi-Fi, Matter e Thread, il tutto gestito da un’unica interfaccia. Proprio questa flessibilità li ha resi popolari tra chi vuole costruire un ecosistema domestico senza legarsi a un singolo produttore.
L’aumento dei costi legati ai componenti Raspberry Pi non è un fenomeno nuovo. Già in passato la disponibilità limitata di queste schede aveva creato problemi a diversi produttori che le integrano nei propri dispositivi. Stavolta, però, il problema sembra essere meno legato alla reperibilità e più al semplice rincaro delle memorie e dello storage necessari al funzionamento degli hub.
Un segnale che riguarda tutto il settore della domotica
Quello che sta succedendo con Homey potrebbe essere solo la punta dell’iceberg. Se i costi di RAM e storage continuano a salire, è ragionevole aspettarsi che anche altri produttori di dispositivi per la smart home seguano la stessa strada e ritocchino i prezzi verso l’alto. Il settore della domotica, che negli ultimi anni ha goduto di una crescita costante anche grazie a listini accessibili, potrebbe trovarsi a fare i conti con una fase meno favorevole per i consumatori.
Per ora, il dato concreto è che dal primo giugno 2026 acquistare Homey Pro o Homey Pro Mini costerà di più rispetto a oggi.
