La nuova famiglia Galaxy Book6 segna un passaggio importante nella strategia notebook di Samsung. Dopo averli intravisti al CES, i modelli sono stati presentati ufficialmente in Europa con una gamma più articolata rispetto al passato. Accanto alle versioni base e Pro arriva ora anche il Galaxy Book6 Ultra, pensato per chi cerca il massimo in termini di potenza grafica e solidità costruttiva.
Il modello Ultra rappresenta la vera novità della linea Galaxy. Integra una GPU dedicata NVIDIA RTX 5060 o 5070 con 8 GB di memoria, supportata dai driver Studio, soluzione che lo rende adatto anche a flussi di lavoro creativi e professionali. Il corpo abbandona il design troppo sottile delle generazioni precedenti e adotta un’impostazione più massiccia, migliorando la dissipazione e restituendo una sensazione di robustezza superiore. La batteria da circa 80Wh e il sistema di raffreddamento rivisto, con vapor chamber più ampia e ventole ridisegnate, puntano a garantire maggiore stabilità sotto carico.
Il Galaxy Book6 Pro si rivolge invece a chi desidera un ultrabook potente ma leggero. Nella variante da 14 pollici pesa circa 1,2 kg e mantiene uno spessore di soli 11,6 mm. Condivide con l’Ultra le nuove CPU Intel Core Ultra (Panther Lake), fino alle configurazioni con Core Ultra 9, ma rinuncia alla GPU dedicata. Entrambi i modelli adottano display Dynamic AMOLED 2X con risoluzione WQXGA+ (2800 x 1800), luminosità fino a 1000 nit e trattamento anti-riflesso evoluto. La qualità del pannello resta uno dei punti di forza dell’ecosistema Galaxy, con colori profondi e supporto touchscreen. Non mancano 16GB di RAM come base, con opzioni fino a 64GB sull’Ultra e storage fino a 2 TB.
Galaxy Book6 base, il modello più discusso della gamma
Accanto a Ultra e Pro troviamo il Galaxy Book6 base, proposto in varianti da 14 e 16 pollici con display IPS WUXGA (1920 x 1200). È il modello più accessibile, ma anche quello che rinuncia a diversi elementi. Niente AMOLED, autonomia inferiore e una costruzione meno raffinata rispetto ai fratelli maggiori. Pur condividendo Wi-Fi 7 e Bluetooth 5.4 con l’intera gamma Galaxy, il peso resta vicino a quello dell’Ultra, rendendo meno evidente il vantaggio in termini di portabilità.
Sul piano software, Windows 11 con Copilot accompagna la nuova generazione, ma il vero valore sembra arrivare dall’integrazione con l’ecosistema Galaxy. Smartphone e tablet possono dialogare in tempo reale con il notebook, consentendo l’accesso diretto ai contenuti come se fossero unità di archiviazione esterne. Un’evoluzione del concetto di condivisione file che rafforza la sinergia tra dispositivi Samsung.
I prezzi collocano l’Ultra al vertice, con configurazioni che superano i 3.000 euro, mentre il Pro si posiziona poco sotto e il modello base parte da circa 1.149 euro. La differenza non è solo nella potenza, ma nell’esperienza complessiva: display, raffreddamento, trackpad aptico e qualità costruttiva segnano il divario tra le tre proposte Galaxy.
