Chi vive ancora con le ferite aperte dei terremoti del 2016 nel Centro Italia potrà tirare un piccolo sospiro di sollievo: le agevolazioni su luce, gas e acqua andranno avanti per tutto il 2026. La stessa estensione riguarda anche i comuni di Casamicciola Terme, Lacco Ameno e Forio, colpiti dal sisma del 2017. Non è una misura nuova, ma una proroga che prova a tenere conto di una realtà ancora complicata, fatta di edifici inagibili, zone rosse e ricostruzioni che non sempre procedono con la velocità sperata.
ARERA estende misure su luce, gas e acqua nelle zone rosse
In concreto significa che restano azzerate diverse voci in bolletta: le componenti fisse, la quota rete, gli oneri generali e gli eventuali corrispettivi aggiuntivi previsti nei contratti tra venditori e clienti. Per l’acqua si traduce nello stop ai costi di acquedotto, fognatura e depurazione. Non si parla quindi di uno sconto simbolico, ma di un alleggerimento reale su spese che, mese dopo mese, pesano parecchio su famiglie e attività già messe a dura prova.
A intervenire è ancora una volta ARERA, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, che ha deciso di prolungare una misura già adottata in passato. La motivazione è tanto semplice quanto significativa: non esiste un elenco certo e aggiornato delle utenze ancora inagibili o situate nelle zone rosse. In altre parole, non è possibile stabilire con precisione chi abbia davvero superato l’emergenza e chi invece stia ancora convivendo con le conseguenze del terremoto.
Dal 1° aprile 2026, però, qualcosa cambia. La proroga non sarà più automatica per tutti. Se nel corso del 2025 i consumi reali risultano pari a zero, l’agevolazione continuerà senza bisogno di fare nulla. Se invece emergono consumi superiori a zero, sarà necessario presentare entro il 31 luglio 2026 un’autocertificazione al proprio venditore o gestore, dichiarando che l’immobile è ancora inagibile. È un passaggio pensato per evitare abusi e contenere i costi complessivi della misura, che ricadono sull’intero sistema.
Agevolazioni energetiche prorogate fino al 2026
Parallelamente viene avviato anche un procedimento per rivedere i criteri con cui compensare gli operatori per i mancati ricavi legati alle forniture agevolate e per affrontare la questione della morosità nei piani di rateizzazione sospesi dopo il sisma. Un equilibrio delicato: da un lato la tutela delle comunità colpite, dall’altro la sostenibilità economica per chi eroga i servizi.
Il tutto è formalizzato nella delibera 41/2026/R/com del 17 febbraio 2026, che conferma e integra le decisioni precedenti. Dietro il linguaggio tecnico e le sigle normative resta però un dato molto concreto: per migliaia di famiglie il 2026 non porterà un aggravio di bollette. In territori dove la normalità è ancora un traguardo in costruzione, anche questo fa la differenza.
