Ormai non è un mistero che il mondo dell’informatica di consumo stia attraversando un periodo di forte crisi correlato alla penuria di memoria RAM disponibili sul mercato, tutto ciò sta avendo degli effetti a dir poco impressionanti per quanto riguarda il caro dei prezzi di queste memorie che continuano a crescere senza sosta ormai da diverso tempo, al punto che tutte le varie aziende iniziano a risentirne.
Anche le aziende che si occupano di produrre smartphone, ovviamente stanno accusando il colpo e la voce di un possibile aumento dei prezzi continua ad aleggiare veemente praticamente attorno a tutti i grandi marchi compresa Xiaomi, l’azienda al pari delle altre si trova di fronte a un bivio per fronteggiare l’aumento dei prezzi, fornire i propri dispositivi di un quantitativo uguale di RAM nel corso delle generazioni o addirittura ridurlo, tale pratica però sembra molto improbabile poiché i dispositivi attuali sfruttando sempre più l’intelligenza artificiale hanno bisogno di quantitativi di RAM sempre crescenti poiché i software in questione sono affamati di memoria, qui scatta la seconda opzione, risparmiare sugli altri elementi per cercare di abbattere un po’ il prezzo.
Processore primo indiziato
Un elemento particolarmente costoso all’interno dello smartphone per l’appunto è il processore, secondo quanto riportato dal noto Digital Chat station, Xiaomi potrebbe valutare effettivamente di non adottare la versione di ultima generazione di Qualcomm, parliamo dello Snapdragon 8 Elite gen 6, puntando sul modello di attuale generazione che comunque dovrebbe essere in grado di offrire prestazioni in grado di soddisfare i consumatori, non è chiaro se tale scelta verrà applicata a tutti i dispositivi della prossima serie Xiaomi 18 o se riguarderà solo i modelli base magari con il modello ultra dotato invece del processore migliore.
Se questo scenario dovesse essere confermato, sarebbe sicuramente la prima volta nella quale assistiamo ad una decisione di questo genere nel differenziare le varie linee di una gamma, tutto ciò nasce ovviamente dalla consapevolezza che il divario tra i due processori non è tale da rendere questo cambiamento effettivamente problematico.
