A quanto pare l’Unione Europea ha deciso di prendere la situazione in mano per quanto riguarda le importazioni di prodotti a basso prezzo in generale dei piccoli ordini che arrivano dall’oriente anche qui in Italia, si tratta di un vero e proprio stoppa alla concorrenza sleale nei confronti dei venditori europei rivolto nello specifico al commercio elettronico extracomunitario, si tratta di una vera e propria risposta verso le politiche aggressive, portate avanti da Temu, SHEIN, AliExpress e varie, i quali nell’ultimo anno hanno letteralmente invaso il mercato con prezzi stracciati e consegne su consegne.
Tutto ha avuto inizio lo scorso dicembre con la proposta di introdurre dei dazi sulle spedizioni di piccole dimensioni e a quanto pare adesso il consiglio europeo ha deciso di ratificare la misura con Ilvia libera definitivo.
Colpo secco
Secondo l’Unione Europea si tratta di una concorrenza assolutamente difficile da fronteggiare per coloro che vendono o producono all’interno dell’Europa, di conseguenza a partire dal prossimo 1 luglio 2026, gli Stati membri dell’Unione Europea introdurranno un dazio doganale forfettario provvisorio di tre euro sugli articoli presenti all’interno dei piccoli pacchi di valore inferiore ai 150 € che arrivano direttamente ai consumatori nell’Unione Europea.
Scendendo ancora di più nel dettaglio questa tassa di tre euro verrà applicata a ciascuna categoria commerciale presente nei pacchi al di sotto del valore di 150 €, tutto ciò però viene applicato in modo più capillare e preciso, per fare un esempio concreto se all’interno di un pacco è presente una camicetta di seta e due camicette di lana, essendo queste ultime tre camice, dunque in teoria lo stesso prodotto, sono presenti due sottovoci tariffarie alle quali sarà applicato il dazio, di conseguenza tre euro di dazio per la camicetta di seta e tre euro di dazio per le due camicette di lana.
Dunque, il dazio ipotetico non viene applicato sul singolo ordine, dunque sulle tre camicette, bensì sulle singole sottovoci tariffarie.
