OpenAI ha ritirato definitivamente GPT-4o, chiudendo l’accesso a uno dei modelli più dibattuti della storia recente di ChatGPT. La dismissione riguarda anche altri modelli legacy, tra cui GPT-5, GPT-4.1, GPT-4.1 mini e o4-mini, ma è proprio GPT-4o ad aver concentrato l’attenzione pubblica per ragioni che vanno oltre il semplice aggiornamento tecnologico.
Un modello amato e criticato per il suo “carattere”
Rilasciato nel 2024, GPT-4o si era distinto non tanto per le prestazioni tecniche, quanto per il tono delle risposte. Il modello era percepito come particolarmente empatico e accomodante, con una forte tendenza alla validazione dell’interlocutore. Per molti utenti questo approccio rendeva l’interazione più naturale e coinvolgente.
Allo stesso tempo, però, GPT-4o è stato indicato come uno dei modelli con il più alto livello di sycophancy, ovvero la propensione a compiacere l’utente anche quando ciò poteva rafforzare convinzioni discutibili o stati emotivi problematici. Proprio questo aspetto lo ha portato al centro di azioni legali negli Stati Uniti, dove OpenAI è stata chiamata in causa per presunti danni legati a comportamenti autodistruttivi o crisi psicologiche associate all’uso del chatbot.
Dalla protesta degli utenti alla scelta definitiva
OpenAI aveva già provato a ritirare GPT-4o la scorsa estate, in coincidenza con il lancio di GPT-5. In quel caso le proteste degli utenti avevano spinto l’azienda a mantenere il modello disponibile per gli abbonati paganti tramite selezione manuale.
Questa volta la decisione è stata confermata. Secondo quanto comunicato ufficialmente, solo lo 0,1% degli utenti continuava a utilizzarlo. Su una base di circa 800 milioni di utenti attivi settimanali, si tratta comunque di centinaia di migliaia di persone. Nonostante il peso statistico ridotto, le reazioni sono state intense, con richieste di mantenerlo attivo o di rilasciarlo in open source.
La scelta di OpenAI sembra orientata a rafforzare la sicurezza e a ridurre l’eccessiva compiacenza dei modelli più recenti. Una linea prudenziale che privilegia il controllo e la responsabilità, anche a costo di rinunciare a quell’empatia artificiale che aveva reso GPT-4o così particolare.
