Dopo anni di richieste e workaround più o meno creativi, Gmail per Android colma una delle lacune più evidenti rispetto alla versione iOS e al client Web: arriva la gestione completa delle etichette direttamente dall’app. Sì, significa che ora puoi creare, modificare ed eliminare etichette senza dover aprire il browser come nel 2012. b Non proprio, se usi Gmail per lavorare e organizzi la posta con una logica fatta di filtri, categorie e micro-architetture mentali degne di un archivista ossessivo.
Cosa cambia su Android
Fino a ieri, sull’app Android era possibile solo gestire sincronizzazione e notifiche delle etichette esistenti. Per crearne una nuova o rinominarla bisognava passare dal client Web. Una frizione fastidiosa, soprattutto considerando che su iPhone questa funzione era già presente. Ora Google ha avviato il rollout della gestione completa delle etichette anche su Android.
Nel menu laterale dell’app compare la nuova voce “Crea etichetta”, posizionata sotto “Gestisci iscrizioni” e sopra l’elenco delle etichette personalizzate. Toccandola si apre un semplice pop-up: inserisci il nome, salvi, fatto. La nuova etichetta appare immediatamente nella lista. La parte di modifica ed eliminazione richiede invece un passaggio in più: bisogna andare in Impostazioni, selezionare il proprio indirizzo email e poi entrare in “Gestisci etichette”. Da lì si può rinominare o eliminare un’etichetta personalizzata. Importante: le etichette di sistema restano intoccabili, come da tradizione Gmail. E quando elimini un’etichetta, le email non vengono cancellate. Viene rimosso solo il “tag”, non il contenuto.
Parità (quasi) raggiunta con iOS
La novità porta finalmente la versione Android allo stesso livello funzionale di quella per iOS e iPadOS. Mancano ancora alcuni dettagli presenti sul Web, come la possibilità di cambiare colore alle etichette, ma la gestione operativa di base ora è completa. È uno di quei casi in cui non stiamo parlando di intelligenza artificiale, funzioni futuristiche o redesign epocali. È una questione di coerenza di piattaforma. E quando un’app supera il miliardo di utenti, la coerenza diventa strategia. La funzione è stata avvistata con la versione 2026.01.26.862970449 dell’app Gmail per Android, ma non è attiva su tutti gli account e dispositivi. Come spesso accade con Google, si tratta di un rollout lato server. Questo significa che anche aggiornando l’app potresti non vedere subito la novità. Potrebbero volerci giorni prima che venga attivata per tutti. Classico modello di rilascio progressivo: prima test su una parte dell’utenza, poi espansione graduale. Meno rischi, meno caos.
