Negli ultimi mesi, si parla sempre più spesso di crisi dei chip. Tale scenario sta portando ad una sorta di spartiacque tra le aziende. Ci sono quelle che hanno già pianificato abbastanza bene, con contratti solidi che garantiscono forniture di memorie a prezzi ragionevoli. Dall’altra parte ci sono quelle che, invece, si ritrovano a rincorrere il mercato, esposte a ogni minimo scossone della volatilità. Valve sembra rientrare proprio nella seconda categoria. Sembra, infatti, che la crisi stia influenzando la produzione delle sue console. La conferma più recente arriva dalle dichiarazioni sulla prossima Steam Machine, il cui lancio subirà un impatto negativo. Ciò che sorprende davvero è che la situazione tocchi anche un prodotto ormai consolidato come Steam Deck. Anche dopo anni sul mercato, infatti, la console sembra pagare il prezzo di una pianificazione non ottimale.
Valve vive la crisi dei chip con Steam Deck?
Negli Stati Uniti, la situazione è chiara. Su Steam tutte le versioni di Steam Deck risultano esaurite. Il modello LCD, recentemente uscito di produzione, non è più disponibile se non in eventuali scorte residue. Ma anche le varianti OLED da 512 GB e 1 TB sono andate a ruba, rendendo impossibile acquistarle al momento. Al momento, sembra che il nostro mercato non è stato colpito: in Italia, entrambe le configurazioni OLED sono ancora acquistabili. Ciò, però, potrebbe dipendere semplicemente da una domanda più contenuta rispetto agli USA. In altre parole, la disponibilità potrebbe durare finché le scorte non si esauriscono.
Con tale scenario, la vera domanda resta se Valve riuscirà a riportare Steam Deck sul mercato senza aumentare i prezzi. I segnali non sono del tutto rassicuranti: le difficoltà legate a Steam Machine lasciano pensare che, per coprire i costi delle memorie, l’azienda possa dover alzare il prezzo finale. D’altronde, Steam Deck, pur essendo un successo nella sua nicchia, ha numeri di produzione relativamente bassi, e ciò limita la capacità di negoziare forniture consistenti a lungo termine. Per ora, non ci resta che aspettare un comunicato da Valve e osservare come evolverà la situazione.
