Con il Server Slam ormai alle porte, Marathon entra nella fase decisiva del suo percorso verso il lancio. E proprio mentre cresce l’attesa per poterlo provare, Bungie ha chiarito due aspetti centrali dell’esperienza online: non esisterà un matchmaking basato sull’aggressività e il cross-play potrà essere disattivato su console. Due scelte che definiscono con precisione la visione dello studio per il suo nuovo shooter competitivo e che incidono direttamente su equilibrio, tensione e libertà dei giocatori.
Nessun filtro tra “aggressivi” e “non aggressivi”
A differenza di altri titoli multiplayer che introducono sistemi per separare chi preferisce evitare gli scontri diretti da chi cerca costantemente il combattimento, Marathon non applicherà alcuna regola specifica per distinguere i profili di gioco. Il director Joe Ziegler ha spiegato che il team non ha voluto creare categorie o protezioni per i cosiddetti giocatori “non orientati al combattimento”. L’obiettivo è mantenere intatta la tensione strutturale dell’esperienza: in ogni partita l’incertezza sulle intenzioni degli altri utenti deve essere totale.
Nel cuore del design di Marathon c’è proprio questa componente: la sopravvivenza nasce dal dubbio. Non sapere se chi si incontra sul campo sarà un alleato temporaneo o un nemico pronto a sparare è parte integrante del ritmo di gioco. Per favorire interazioni più dinamiche, Bungie introdurrà strumenti come la chat vocale di prossimità, lasciando però che siano i giocatori a decidere come comportarsi. In questo modo, la dimensione emergente delle partite resta centrale, senza interventi artificiali nel sistema di abbinamento.
Cross-play sì, ma non obbligatorio su console
Altro tema sensibile riguarda il cross-play tra console e PC. Bungie ha confermato che Marathon supporterà la progressione condivisa tramite collegamento dell’account: un unico file di salvataggio permetterà di continuare la propria partita sia su PS5 sia su PC.
Parallelamente, però, gli utenti console avranno la possibilità di limitare il matchmaking ed escludere i giocatori PC. Una funzione pensata per chi preferisce non confrontarsi con mouse e tastiera, spesso percepiti come strumenti più precisi rispetto al controller. Secondo Ziegler, il team ha lavorato a diverse ottimizzazioni per garantire un’esperienza equilibrata tra i diversi metodi di input, mantenendo correttezza e competitività. Tuttavia, la scelta finale resta nelle mani dei giocatori console, che potranno decidere se mantenere attivo il cross-play o restringere la ricerca delle partite.
Stagioni strutturate come lunghe avventure roguelike
Oltre agli aspetti tecnici del matchmaking, Bungie ha ribadito che ogni stagione di Marathon sarà concepita come una lunga avventura in stile roguelike. Questo implica una progressione articolata nel tempo, con un ciclo di sfide e obiettivi che si svilupperà nel corso dei mesi.
Il recente trailer mostrato durante lo State of Play ha inoltre confermato l’arrivo del Server Slam, test su larga scala che permetterà di mettere sotto stress l’infrastruttura online e offrire un primo assaggio concreto del loop di gioco. Con l’assenza di filtri sull’aggressività e la libertà di gestione del cross-play su console, Marathon punta su un equilibrio tra tensione pura e controllo dell’esperienza, cercando di differenziarsi in un mercato degli shooter competitivi sempre più affollato e ricco di novità.
