Xiaomi non ha intenzione di vendere le proprie macchine elettriche negli Stati Uniti. A ribadirlo è stato direttamente il presidente e CEO Lei Jun. La precisazione è arrivata attraverso un intervento pubblicato su Weibo. Negli ultimi giorni erano circolate immagini di una Xiaomi YU7 Max su strade americane. Le foto mostravano il SUV con una targa di prova locale. L’avvistamento ha alimentato ipotesi su un possibile sbarco imminente nel mercato USA. Lei Jun ha però escluso questa eventualità.
Al momento non esistono piani per entrare nel mercato automobilistico statunitense. L’azienda conferma invece l’obiettivo di espansione in Europa nel 2027. Le speculazioni sono nate rapidamente dopo la diffusione delle immagini. La presenza dell’auto in California aveva riacceso il dibattito. Molti osservatori avevano interpretato il segnale come un test preliminare. Il chiarimento ufficiale ha raffreddato le aspettative. Xiaomi resta concentrata su altri mercati strategici. L’ingresso negli Stati Uniti non rientra nella roadmap attuale. Il gruppo cinese continua comunque a rafforzare la propria divisione automotive. L’interesse mondiale verso i suoi modelli resta elevato. Tuttavia, per ora, il mercato americano resta fuori dai piani.
Xiaomi annuncia che la macchina elettrica YU7 Max negli USA è un probabile test di un concorrente
Secondo quanto spiegato da Lei Jun, l’auto avvistata potrebbe essere stata acquistata da terzi. Si tratterebbe di una pratica comune nel settore automobilistico. I costruttori comprano spesso veicoli rivali per analisi comparative. Nel caso specifico, si sospetta il coinvolgimento di Rivian. La targa dell’auto indicherebbe una provenienza dall’Illinois. È lo Stato dove l’azienda americana produce i propri veicoli.
Inoltre, il numero riportato sulla targa era già apparso su prototipi Rivian. L’ipotesi è che la YU7 Max venga utilizzata come modello di riferimento. Rivian sta sviluppando il nuovo SUV elettrico R2. In passato il CEO RJ Scaringe aveva ammesso l’uso di veicoli cinesi per test interni. L’eventuale presenza della Xiaomi rientrerebbe quindi in questa logica. Non sarebbe un segnale di espansione commerciale. Piuttosto un’operazione tecnica di benchmarking industriale. Il messaggio di Xiaomi è comunque netto. Nessuna strategia di ingresso negli Stati Uniti è prevista al momento. L’attenzione resta focalizzata su Cina ed Europa. Il capitolo americano, almeno per ora, non verrà aperto.
