Quando si parla di difesa e tecnologia militare, l’Italia viene spesso raccontata con rassegnazione. Ciò soprattutto a causa dell’assenza di grandi budget. Eppure, ci sono alcune aziende italiane che si muovono su livelli decisamente più elevati. Leonardo è l’esempio più immediato. A tal proposito, Hystrix 76 non è l’ennesimo “scudo totale“, ma si occupa di ciò che vola basso, veloce e spesso troppo tardi per essere intercettato dai sistemi a lungo raggio. Droni piccoli, economici, difficili da tracciare, capaci di saturare le difese tradizionali. La soluzione scelta da Leonardo non inventa un’arma completamente nuova, ma parte da qualcosa di già collaudato. Si tratta del cannone navale da 76 millimetri. Una piattaforma che in mare ha dimostrato affidabilità e versatilità. Da lì nasce Hystrix 76, riconfigurato per l’impiego terrestre.
Ecco cosa è in grado di fare Hystrix 76 per la difesa militare
Riguardo tale nuova tecnologia emerge una maggiore attenzione alle munizioni. Non si parla solo di proiettili ad alto esplosivo, che già con una spoletta di prossimità possono neutralizzare un drone senza colpirlo direttamente. Il sistema lavora con colpi programmabili, capaci di detonare nel punto più efficace della traiettoria, e con le DART, munizioni guidate progettate per inseguire bersagli rapidi e manovranti. Hystrix 76 non vive isolato, ed è qui che il discorso si allarga. Va a inserirsi nel Michelangelo Dome, la nuova architettura nazionale di difesa multi-dominio guidata dall’intelligenza artificiale. In pratica, un ecosistema dove sensori, radar, software e sistemi d’arma condividono dati in tempo reale.
Il radar tattico in banda C individua e traccia più obiettivi simultaneamente. Mentre il controllo remoto consente di gestire fuoco, stato dell’arma e disponibilità delle munizioni senza esposizione diretta degli operatori. I test iniziali descrivono scenari emblematici: un singolo colpo che esplode a pochi metri di distanza dal drone, onda d’urto e frammentazione che fanno il resto. Ma la vera carta vincente è la capacità di affrontare più bersagli ravvicinati, inclusi gli sciami.
