Le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026 finiscono nel mirino degli hacker. Sono stati infatti già individuati una serie di attacchi che hanno colpito siti legati all’organizzazione e all’ospitalità. I tentativi di intrusione, rivendicati dal collettivo filo-russo NoName057, hanno preso di mira in particolare portali di alberghi e servizi collegati ai Giochi, oltre a sedi diplomatiche italiane all’estero. Gli attacchi sono stati di tipo DDoS. Si tratta di una tecnica che mira a rendere irraggiungibili i siti riempiendoli di richieste.
Secondo quanto riferito dal ministro degli Esteri Antonio Tajani, i sistemi di difesa hanno reagito in modo efficace, evitando fughe di dati o conseguenze gravi. Le misure di sicurezza hanno permesso di neutralizzare i tentativi di sabotaggio. L’episodio però conferma quanto l’evento sportivo sia diventato un obiettivo importante sul piano informatico.
Tra le strutture coinvolte figurano alcuni alberghi di Cortina, inclusi hotel che ospitano atleti e delegazioni. In uno dei casi, il sito della struttura è stato temporaneamente disattivato in via preventiva, dopo la rilevazione di accessi anomali, per evitare possibili compromissioni.
Ticketing e federazioni sotto attacco, rafforzata la sicurezza per le Olimpiadi
Dopo la prima ondata, un secondo attacco ha preso di mira il sito ufficiale per l’acquisto dei biglietti delle Olimpiadi e diversi portali legati all’hospitality, oltre ai comitati olimpici e alle federazioni sportive di vari Paesi europei. Sono state coinvolte anche due emittenti pubbliche tedesche, segno di un’azione coordinata su più fronti.
Il gruppo responsabile ha motivato gli attacchi come una risposta al sostegno italiano all’Ucraina, utilizzando messaggi propagandistici diffusi sui propri canali. Gli esperti di cybersicurezza sottolineano come queste operazioni seguano spesso logiche mediatiche. Colpire obiettivi legati a eventi di grande visibilità serve ad amplificare l’impatto delle rivendicazioni.
Nel frattempo, la Polizia Postale e le strutture di sicurezza informatica stanno monitorando costantemente la rete legata ai Giochi. Il centro operativo dedicato resta attivo per individuare eventuali anomalie e intervenire in tempo reale, con il supporto delle sale operative presenti nelle principali città coinvolte dall’evento. Insomma, tale episodio dimostra come le Olimpiadi non siano soltanto una sfida sportiva, ma anche una prova sul fronte della sicurezza digitale, sempre più centrale negli eventi internazionali.
