IKEA continua a puntare con decisione sulla smart home accessibile, ma il debutto della nuova gamma compatibile con Matter non sta andando esattamente come previsto. A poche settimane dall’arrivo nei negozi europei, diversi utenti stanno segnalando gravi difficoltà di configurazione e connessione dei nuovi dispositivi, al punto da renderli inutilizzabili in molti casi. Il problema sembra diffuso e trasversale alle piattaforme di riferimento, coinvolgendo Apple Home, Google Home, Amazon Alexa e persino l’ecosistema proprietario di IKEA.
Matter promette interoperabilità, ma la pratica è diversa
La nuova linea smart di IKEA, annunciata a novembre, include prese intelligenti, sensori, luci e i pulsanti programmabili Bilresa. Il grande punto di forza, almeno sulla carta, è la compatibilità con Matter, che dovrebbe garantire un’integrazione semplice e universale con qualsiasi sistema di smart home.
Nella realtà, però, numerosi utenti raccontano un’esperienza ben diversa: i dispositivi entrano in modalità pairing ma non completano l’associazione, oppure si collegano una sola volta per poi sparire definitivamente dall’app di gestione.
Segnalazioni diffuse e risultati incoerenti
Le testimonianze negative si stanno moltiplicando su forum, social e recensioni ufficiali. In alcuni casi i problemi assumono contorni piuttosto netti: c’è chi ha provato a configurare decine di dispositivi identici riuscendo a collegarne solo una parte, senza una logica apparente. A complicare il quadro c’è anche l’estrema incoerenza dei risultati: alcuni utenti riescono a far funzionare i prodotti senza difficoltà, mentre altri falliscono sistematicamente, anche seguendo le procedure ufficiali. In diversi casi, i dispositivi rifiutano di collegarsi non solo alle piattaforme di terze parti, ma anche all’hub DIRIGERA, il centro di controllo smart home di IKEA.
Le difficoltà non si limitano alla fase iniziale. Anche una volta configurati, alcuni dispositivi smettono improvvisamente di rispondere, rendendo impossibile l’uso in automazioni o scenari avanzati. Questo è particolarmente evidente su Google Home, dove i pulsanti Bilresa non sembrano sfruttare correttamente le nuove funzioni dedicate a interruttori e controlli fisici. In alcuni casi, dispositivi che funzionavano regolarmente hanno perso la connessione senza possibilità di recupero, costringendo gli utenti a rimuoverli completamente dal sistema.
IKEA è consapevole della situazione. L’azienda ha confermato di aver avviato un’analisi approfondita dei problemi segnalati, coinvolgendo anche i partner tecnologici e la Connectivity Standards Alliance, l’organismo che supervisiona lo sviluppo di Matter. Secondo le prime ipotesi, la causa potrebbe risiedere nell’adozione della rete Thread, utilizzata dai nuovi dispositivi al posto del più collaudato Zigbee impiegato in passato. Thread offre vantaggi teorici in termini di efficienza e standardizzazione, ma sembra risultare più sensibile alle condizioni dell’ambiente domestico.
