Microsoft ha deciso di rimettere mano alla propria struttura sulla sicurezza. Al centro di tutto c’è Hayete Gallot, che torna a Redmond dopo una breve ma intensa parentesi in Google. Gallot è il nuovo Executive Vice President of Security e risponderà direttamente a Satya Nadella. Una scelta che dice molto, sia sul peso strategico della sicurezza in tale momento, sia sulla fiducia personale che il CEO ripone in lui. Il suo ritorno arriva in un momento tutt’altro che tranquillo. Microsoft negli ultimi tempi è stata messa sotto pressione da incidenti e criticità sul fronte della sicurezza. Scenario culminato in un giudizio piuttosto severo da parte del Cyber Safety Review Board, che ha parlato di una cultura interna non all’altezza.
Microsoft cambia struttura interna per la sicurezza
In tale riassetto trova spazio anche Charlie Bell, finora responsabile della sicurezza. Quest’ultimo, infatti, non esce di scena, ma cambia posizione. Bell passa a un ruolo più tecnico, da individual contributor, continuando comunque a riferire direttamente a Nadella. Una scelta che, stando alle parole del CEO, rispecchia anche le sue preferenze personali. Un dettaglio interessante, perché suggerisce una Microsoft che prova a rimettere le persone nei ruoli dove possono rendere di più, invece di seguire rigidi schemi gerarchici.
Riguardo Gallot, Nadella lo descrive come un leader con una forte sensibilità di prodotto e un’attenzione autentica al valore per i clienti. Qualità che diventano cruciali quando la sicurezza non è più solo una questione tecnica, ma un elemento centrale della fiducia stessa riposta nell’azienda. A chiudere l’annuncio ufficiale di Microsoft sono il benvenuto entusiasta di Nadella e i ringraziamenti a Bell. È evidente che l’azienda sa di non potersi permettere altri passi falsi e ha scelto di affidarsi a chi conosce bene il suo assetto e le sue fragilità. Ora non resta che attendere per scoprire se tali cambiamenti porteranno ai risultati sperati.
