Amazon si muove con decisione nel mondo dell’intelligenza artificiale applicata al cinema e alle serie TV. Nei prossimi mesi, Amazon MGM Studios avvierà una fase di test riservata a un gruppo selezionato di partner dell’industria, con l’obiettivo di verificare come l’AI possa supportare concretamente le varie fasi della produzione. L’iniziativa nasce dopo un periodo di sperimentazioni interne e rappresenta un passo ulteriore nella strategia dell’azienda, che vuole integrare queste tecnologie senza stravolgere il processo creativo.
Per gestire il progetto è stato creato un team dedicato, chiamato AI Studio, attivo già dalla scorsa estate. Il gruppo lavora su strumenti pensati per semplificare alcune operazioni chiave, dalla preparazione delle scene fino agli interventi in post-produzione. L’obiettivo principale è rendere il flusso di lavoro più rapido ed efficiente, intervenendo su aspetti tecnici che spesso richiedono tempi lunghi e risorse consistenti.
Collaborazioni creative e timori dell’industria attorno ad Amazon
Il progetto coinvolge anche professionisti noti del settore, tra cui il regista Robert Stromberg, l’attore Kunal Nayyar e l’ex animatore Pixar Colin Brady. Il loro compito è valutare come integrare l’AI all’interno del processo creativo, evitando che la tecnologia sostituisca il contributo umano. Amazon, attraverso la divisione cloud AWS, fornirà l’infrastruttura tecnica necessaria. Invece per i modelli generativi l’azienda starebbe considerando anche soluzioni sviluppate da partner esterni.
Secondo i responsabili del programma, l’IA dovrebbe essere uno strumento di supporto, utile a ridurre costi e tempi senza compromettere la proprietà intellettuale delle opere. I primi risultati delle sperimentazioni dovrebbero arrivare entro la primavera, quando l’azienda valuterà se estendere l’uso di questi strumenti su scala più ampia.
Il tema resta comunque delicato per l’industria di Hollywood, dove l’adozione dell’AI continua a suscitare dibattiti e preoccupazioni legate all’occupazione e alla creatività. Anche altri colossi dello streaming hanno già avviato progetti simili, segno che il settore sta entrando in una fase di trasformazione profonda, destinata a cambiare il modo in cui film e serie vengono realizzati.
