Negli ultimi tempi Tinder, così come le varie applicazioni di dating stanno attraversando una crisi decisamente evidente e non più velata, il momento è assolutamente delicato poiché le applicazioni contano sempre meno nuovi iscritti, così come un sentimento diffuso di burnout tra gli utenti che si traduce in una riduzione costante degli abbonati paganti insieme ad un abbassamento generale dei numeri, basti pensare che su Tinder le registrazioni sono calate del 5% su base annua insieme agli utenti attivi che hanno registrato un – 9%.
Ovviamente le società non sono rimaste insensibili a questo andamento e ovviamente hanno pensato a delle strategie che per quanto riguarda Tinder prendono corpo come presupponi nell’intelligenza artificiale, pare infatti che la società abbia sviluppato una nuova feature chiamata Chemistry che di base sarà un algoritmo di raccomandazione dei profili potenziato dall’intelligenza artificiale e dunque molto più efficace, tutto ciò dovrebbe permettere all’utente di dover valutare meno elementi per poter trovare un match decisamente più probabile.
Una valutazione più accurata
Questa feature venne presentata già alcuni mesi fa e sostanzialmente consiste in un’intelligenza artificiale che va ad approfondire la propria conoscenza degli utenti registrati tramite delle domande specifiche e, ovviamente previo il consenso consapevole dell’utente, tramite l’accesso a rullino fotografico dello smartphone in modo da riconoscere interessi e passioni specifiche che possano rappresentare degli elementi comuni ad altri utenti, tale funzionalità al momento è in fase di test limitato solamente in Australia, ma il cielo dell’azienda ha confermato che quest’ultima si attiverà per introdurre espansioni e nuove funzionalità in futuro che permettano un’evoluzione ampia e utile della feature.
Si tratta di una politica che tiene fede a tutti i traguardi ottenuti da Tinder match negli ultimi tempi proprio grazie all’intelligenza artificiale, basti pensare ad esempio a face check, sistema di verifica tramite riconoscimento facciale che da solo è riuscito a ridurre di oltre il 50% le interazioni con profili problematici, ora archiviato il problema sicurezza arriva il momento del rilancio funzionale e competitivo dell’applicazione.
