L’industria delle TV ha vissuto un periodo di grande entusiasmo per l’8K. Ci sono stati prototipi, grandi fiere e persino modelli di punta pronti a catturare l’attenzione. Sharp, Samsung, LG e Dell avevano esposto schermi dalle dimensioni imponenti e caratteristiche tecniche incredibili, attirando parecchi curiosi. Gli slogan, allora, promettevano il salotto del futuro, ma le vendite hanno confermato una realtà diversa. Il pubblico ha continuato a preferire il 4K, attratto da un equilibrio tra prezzo, qualità visiva e disponibilità di contenuti. L’8K ha funzionato come dimostrazione tecnologica, più utile a mostrare capacità ingegneristiche che a offrire un’esperienza tangibile.
Cosa ci dicono i numeri?
Le statistiche hanno confermato il ridimensionamento. Dopo un picco di circa 400.000 unità nel 2022, le vendite delle TV 8K hanno subito un calo drastico. C’è stato, infatti, un primo -35% nel 2023 e poi -45% nel 2024. LG Display ha così interrotto la produzione di pannelli LCD e OLED 8K, mentre Sony e TCL hanno ritirato i modelli dal mercato, citando domanda insufficiente. Anche l’8K Association ha visto ridursi il numero dei membri attivi, con Samsung e Panasonic come unici produttori rimasti a investire nella tecnologia.
Il punto critico riguarda tuttavia l’uso reale delle TV. Film, canali televisivi e piattaforme streaming offrono contenuti quasi esclusivamente in 4K o inferiori, e perfino il gaming ha ridimensionato le promesse dell’8K. La produzione di contenuti richiede telecamere, storage e banda enormi, senza ritorni economici immediati. La differenza visiva rispetto al 4K diventa percepibile solo a distanze molto ravvicinate, inferiori a quelle tipiche del salotto, e su schermi molto grandi. Normative sui consumi energetici hanno inoltre costretto a ridurre la luminosità, rendendo in alcuni casi i modelli di TV 8K meno brillanti di alternative 4K. L’attenzione del settore si è spostata verso innovazioni immediatamente percepibili, come OLED più luminosi, mini LED con retroilluminazione precisa, quantum dot per colori più accurati e supporto HDR avanzato. La corsa ai pixel ha lasciato spazio a scelte più ragionate e sensate, in grado di migliorare davvero la visione senza numeri altisonanti sulla scatola.
