Per un momento Audi aveva pensato di aver trovato la formula perfetta per raccontare la propria gamma. Numeri dispari per le auto con motore termico, numeri pari per quelle elettriche. Un sistema ordinato che sulla carta funzionava benissimo, ma nella realtà le cose non sempre vanno come ci si aspetta. Il caso più emblematico è stato quello dell’A4. Un nome che per anni ha rappresentato un punto fermo nella gamma Audi, improvvisamente sparito e rimpiazzato da A5. Non perché l’auto fosse cambiata, ma perché lo imponeva la nuova strategia. Per Audi era un passaggio coerente, per molti clienti no. Chi conosceva il marchio da tempo si ritrovava davanti a una sigla familiare che però raccontava un’altra storia. Mentre chi si avvicinava per la prima volta faceva fatica a capire le differenze. Con il tempo, la confusione è diventata evidente anche a Ingolstadt.
Audi: ecco cosa c’è dietro la confusione tra A4 e A5
Il primo segnale di ripensamento è arrivato con la nuova A6, che non si è trasformata in A7 come ci si sarebbe aspettati seguendo la vecchia impostazione. Da lì è stato chiaro che qualcosa stava cambiando. Audi ha scelto una strada più semplice e, soprattutto, più comprensibile: mantenere i nomi storici e usare e-tron per indicare le versioni elettriche. Gernot Dollner, attuale CEO di Audi, ha fatto qualcosa che non capita spesso nel settore: ha ammesso che la decisione presa in passato era sbagliata. Senza troppi giri di parole, ha spiegato che si tornerà al sistema tradizionale, quello che tutti conoscono da anni. A per le berline e le station wagon, Q per i SUV, numeri che indicano dimensioni e posizionamento. Un linguaggio chiaro, che non ha bisogno di spiegazioni.
E così, inevitabilmente, si torna a parlare del nome A4. L’ipotesi è che l’attuale A5 possa riappropriarsi della sua vecchia identità con l’arrivo del restyling. Non un cambiamento immediato, ma un’aggiustata graduale, pensata per rimettere ordine senza creare ulteriore disorientamento. Durante un’intervista, alla domanda diretta su un possibile ritorno del nome A4, Dollner ha risposto in modo netto: sì, è un’ipotesi concreta.
