Il caso del presunto accesso ai PC dei magistrati
Un test TV su un presunto accesso remoto ai PC dei magistrati diventa un’inchiesta penale sul confine tra consenso e accesso abusivo.
441 La vicenda esplosa dopo la puntata di Report ha avuto un effetto immediato: ha trasformato una dimostrazione televisiva in un caso giudiziario vero e proprio. L’idea che sui computer dei magistrati italiani possa esistere un software in grado di consentire accessi remoti ha toccato un nervo scoperto, e non solo per le implicazioni tecnologiche. Da lì sono partite le prime indagini, che ora coinvolgono direttamente il tecnico che si è prestato all’esperimento mostrato in trasmissione, realizzato con la collaborazione del gip di Alessandria Aldo Tirone.
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