Le indiscrezioni più recenti indicano che la nuova serie Galaxy S26 verrà svelata durante un evento Galaxy Unpacked fissato per il 25 febbraio 2026, con possibile cornice a San Francisco. L’informazione circola dopo la diffusione di una locandina attribuita a un noto leaker, nella quale compaiono riferimenti espliciti alla famiglia composta da Galaxy S26, Galaxy S26+ e S26 Ultra, insieme alla gamma Galaxy Buds4. Alcuni dettagli restano volutamente sfocati, lasciando aperta l’ipotesi che orario o luogo preciso non siano ancora stati confermati. Secondo le stesse fonti, il calendario commerciale sarebbe già delineato: la fase di pre-ordini partirebbe il 5 marzo e si concluderebbe il 10 marzo 2026, mentre l’arrivo sugli scaffali e negli store online sarebbe programmato per l’11 marzo. Lo schema ricalca quello adottato negli ultimi anni, con un breve intervallo tra annuncio ufficiale e disponibilità effettiva.
Spunta il caricabatterie magnetico Qi2 ufficiale
Parallelamente emergono nuove immagini del caricabatterie wireless magnetico pensato per accompagnare la serie Galaxy S26. Il dispositivo, identificato dal codice EP-P2900BBEGWW, supporta lo standard Qi2 con una potenza massima di 25 W. Le foto mostrano una base circolare con sistema magnetico integrato, progettata per garantire l’allineamento preciso con lo smartphone. Viene indicato l’abbinamento con un alimentatore da 45 W, necessario per sfruttare appieno la velocità di ricarica promessa. Il design appare coerente con l’orientamento verso accessori magnetici già visto su altri ecosistemi, segnalando un interesse crescente verso soluzioni di ricarica più stabili e pratiche. Il lancio del caricabatterie risulterebbe contemporaneo a quello dei nuovi smartphone, con una strategia che punta a rafforzare l’offerta di accessori certificati.
Nonostante la serie Galaxy S26 non sia ancora ufficiale, alcune voci guardano già al 2027. In futuro Galaxy S27 Ultra potrebbe montare un Snapdragon 8 Elite Gen 6 Pro in versione personalizzata, realizzata con processo a 2 nm di Samsung. In precedenza si parlava di una soluzione analoga basata su tecnologia TSMC, pensata come variante più potente dello Snapdragon standard. L’ipotesi attuale suggerisce quindi un coinvolgimento diretto delle fabbriche Samsung nella produzione del chip destinato al modello di punta. Per gli altri due dispositivi della gamma 2027, Galaxy S27 e Galaxy S27 Plus, le stesse fonti citano l’adozione del futuro Exynos 2700.
