Google ha avviato il rollout della versione 16.1 di Android Auto sul canale stabile. L’aggiornamento arriva mentre molti utenti non hanno ancora ricevuto la 16.0. Alcuni sono addirittura fermi alla versione 15.9 di fine 2025. Questa situazione evidenzia un rilascio frammentato e poco uniforme. La nuova build segue a breve distanza un aggiornamento definito “major”. La versione 16 aveva introdotto un nuovo player multimediale. Con la 16.1, Google sembra concentrata su rifiniture e lavori interni.
Come spesso accade, le novità visibili sono limitate. Gran parte delle modifiche resta nascosta sotto il cofano. Il rollout procede in modo graduale e piuttosto lento. Serviranno settimane prima che raggiunga tutti i dispositivi compatibili. Questa gestione discontinua crea confusione tra gli utenti. Android Auto resta comunque una piattaforma centrale per l’esperienza in auto. L’integrazione con gli smartphone continua a essere uno dei suoi punti di forza. Tuttavia, la sensazione è quella di un sistema in continua transizione. Google sembra privilegiare cambiamenti progressivi. Le funzionalità arrivano a piccoli passi. L’approccio riduce i rischi, ma rallenta le innovazioni percepite.
Con Android Auto 16.1 gemini prende forma, ma Assistant non è ancora un ricordo
Il vero nodo resta il passaggio da Google Assistant a Gemini. La transizione è in corso e avviene lato server. Gli utenti si trovano spesso in una fase di limbo operativo. I comandi vocali non sempre funzionano correttamente. In alcuni casi, Gemini è stato rimosso senza spiegazioni. Al suo posto è tornato Assistant in versione limitata. Mancano funzioni chiave come messaggi e chiamate vocali. Questo riduce l’utilità dell’assistente in auto. La situazione genera frustrazione e incertezza.
Nel frattempo, emergono indizi su funzionalità future. Nella versione 16.1 sono state individuate nuove stringhe di codice. Queste suggeriscono l’arrivo del controllo dello sbrinamento. Sarebbe possibile gestire parabrezza e lunotto dall’infotainment. La funzione potrebbe essere attivata anche tramite comandi vocali. Il design dovrebbe seguire il Material 3 Expressive. Si tratta però di lavori ancora in corso. Nulla è stato ufficialmente annunciato da Google. Le novità “nascoste” superano quelle effettivamente disponibili. Chi vuole provare le anteprime può affidarsi al canale Beta. L’installazione manuale comporta però possibili bug. Il canale stabile resta la scelta più sicura. Android Auto continua a evolversi lentamente.
