Il problema delle truffe su WhatsApp diventa sempre più importante, anche se la piattaforma è al lavoro per cercare di bloccare queste frodi.
Meta è a conoscenza del problema truffe all’interno della sua piattaforma più famosa, ed è per questo che verranno presto rilasciati degli aggiornamenti con funzioni pensate per ampliare la sicurezza. Tra queste funzioni più stringenti, ad esempio, ce n’è una che impedirà il download diretto dei contenuti multimediali provenienti da numeri sconosciuti.
Nel frattempo, le truffe su WhatsApp continuano a circolare ad una velocità elevatissima, sfruttando più o meno semplici gli stessi meccanismi, ma con idee sempre nuove e pericolose.
La nuova truffa che richiede del denaro su WhatsApp
La nuova truffa che attualmente sta mettendo in ginocchio decine e decine di utenti su WhatsApp, sfrutta un meccanismo già visto. La truffa inizia sempre con la stessa tipologia di messaggio, che cita qualcosa del genere: “ciao potresti prestarmi 810 €?”.
Questo messaggio dovrebbe far insospettire ciascun utente, se non fosse per un particolare, che il messaggio proviene da un contatto presente in rubrica. Questo contatto a sua volta è stato truffato in precedenza, tuttavia il fatto che provenga da un amico o da un familiare, spinge molti utenti a dare retta all’interlocutore che si trova dall’altra parte del telefono e per questo si possono perdere soldi. Infatti, il messaggio in allegato ha un codice IBAN su cui si possono inviare direttamente gli 810 € richiesti dal truffatore.
I campanelli d’allarme che dovrebbero far comprendere agli utenti che questa è una truffa bella e buona sono la richiesta del tutto urgente e improvvisa di denaro via WhatsApp e il rifiuto netto nel caso in cui l’utente proponga una telefonata per chiarire prima la questione.
Se si dovesse ricevere il messaggio sospetto, non bisogna assolutamente inviare denaro, anzi sarebbe corretto segnalare e bloccare il contatto su WhatsApp e successivamente avvisare i propri contatti e WhatsApp stesso della questione.
