Negli ultimi anni Google Wallet è passato dall’essere un semplice contenitore per carte di pagamento a una sorta di “cassetto universale” dell’ecosistema Android. Carte di credito, biglietti dei trasporti, boarding pass, carte fedeltà, badge digitali: tutto finisce lì dentro. Il risultato, però, è che più il portafoglio si riempie, meno diventa immediato da usare. Google sembra essersene accorta. Nel codice dell’ultima versione dell’app sono infatti emersi i primi indizi di un redesign dell’interfaccia, pensato per sfruttare meglio lo spazio a schermo e rendere più accessibili gli elementi usati più di frequente. Non è ancora una funzione attiva, ma il progetto appare abbastanza maturo da suggerire che qualcosa si stia muovendo seriamente.
Un Wallet sempre più affollato
L’attuale interfaccia di Google Wallet segue una logica piuttosto lineare: in alto le carte di pagamento, sotto una lunga lista verticale di pass e documenti digitali. Funziona bene quando si hanno pochi elementi, molto meno quando il portafoglio virtuale inizia a riempirsi. Il problema non è tanto estetico quanto funzionale. Scorrere rapidamente per trovare un biglietto o una tessera può diventare scomodo, soprattutto in situazioni in cui serve velocità: un tornello, una cassa, un controllo rapido. Ed è proprio qui che il redesign sembra voler intervenire.
Layout più compatto e meno scrolling
Come emerso da un teardown dell’APK effettuato da Android Authority, il nuovo layout punta a ridurre drasticamente lo scrolling verticale. I pass non verrebbero più mostrati in una singola colonna, ma organizzati in una griglia a due colonne, permettendo di visualizzarne molti di più nella stessa schermata. Le carte di pagamento resterebbero in posizione privilegiata nella parte superiore dell’interfaccia, mantenendo la distinzione tra strumenti di pagamento e altri contenuti. Subito sotto, invece, comparirebbe una sezione più densa e visiva dedicata a biglietti, carte fedeltà e documenti. Per evitare di sovraccaricare l’utente, Google starebbe introducendo anche un pulsante “View more”, pensato per nascondere gli elementi meno rilevanti e mostrare solo ciò che conta davvero nella schermata principale.
Arrivano i preferiti: Wallet diventa personalizzabile
La vera novità concettuale, però, è un’altra. Nel codice dell’app compare un sistema di preferiti, identificato da un’icona a forma di stella. L’idea è semplice ma potente: permettere all’utente di fissare in primo piano fino a quattro carte o pass scelti manualmente. In pratica, Google Wallet inizierebbe a comportarsi come un vero portafoglio organizzato, non più come una lista passiva. Le carte che usiamo ogni giorno – una carta di pagamento principale, l’abbonamento ai mezzi, il badge aziendale – resterebbero sempre a portata di tap, mentre tutto il resto finirebbe in secondo piano. È una soluzione che risponde a un’esigenza concreta e che finora mancava, soprattutto considerando quanto Wallet sia cresciuto in termini di funzioni negli ultimi anni.
