Secondo le informazioni emerse finora, Android 17 sarebbe identificato internamente con il nome in codice “Cinnamon Bun”, proseguendo la sequenza alfabetica dei dessert iniziata con “Baklava”. L’attenzione principale sembra concentrata sull’evoluzione di Material 3 Expressive, con l’introduzione di un effetto di sfocatura esteso a varie aree dell’interfaccia. La trasparenza risulterebbe più reattiva allo sfondo e capace di adattarsi automaticamente tra tema chiaro e scuro. Elementi come il controllo del volume e il menu di spegnimento adotterebbero questo stile visivo, mantenendo la possibilità di disattivarlo dalle impostazioni di accessibilità. Parallelamente si rafforzerebbe la separazione tra pannello delle notifiche e Quick Settings, soluzione già nota su altre piattaforme e adottata da diverse interfacce personalizzate. L’opzione sarebbe attivabile manualmente, lasciando libertà di scelta all’utente.
Lock Screen e funzioni di sistema
Una delle novità Android più discusse riguarda il ritorno dei widget nella Lock Screen sugli smartphone, assenti dal 2014. Dopo l’introduzione su tablet, l’implementazione su telefono prevederebbe un layout compatto a colonna singola, pensato per schermi più piccoli. Sul fronte della sicurezza, l’OS dovrebbe integrare il blocco delle singole app tramite PIN o biometria, funzione già diffusa in ambienti concorrenti e in molte interfacce proprietarie. Cambiamenti interesserebbero anche la registrazione dello schermo, con un’interfaccia rinnovata sotto forma di pillola flottante. Le opzioni principali, come audio di sistema, microfono e visualizzazione dei tocchi, risulterebbero più accessibili. Al termine della registrazione sarebbero disponibili strumenti rapidi per condivisione ed editing, pensati per ridurre i passaggi intermedi.
Tra le funzioni più attese figurerebbe la Clipboard universale, che consentirebbe di copiare e incollare contenuti tra smartphone Android e PC Windows associati allo stesso account Google. Questa integrazione punterebbe a rendere più fluido il passaggio tra dispositivi diversi. Per i dispositivi pieghevoli, Android 17 imporrebbe l’adattabilità delle app a qualunque dimensione e rapporto d’aspetto, eliminando la possibilità per gli sviluppatori di escludere il supporto ai grandi schermi. Ulteriori modifiche riguarderebbero l’installazione di store di terze parti. I marketplace certificati potrebbero infatti usare una schermata di installazione unificata, senza avvisi aggiuntivi introdotti dai produttori.
