Essere appassionati di hardware oggi richiede una certa dose di pazienza. Tra schede grafiche che costano sempre di più e cicli di aggiornamento sempre più aggressivi. In tale contesto, l’idea di spremere qualche anno in più dall’hardware che già abbiamo non è solo allettante, è quasi una necessità. Ed è proprio qui che l’intelligenza artificiale sta diventando un’alleata preziosa per gaming e PC. A tal proposito, Intel sembra averlo capito bene con XeSS 3. Parliamo della terza generazione della sua tecnologia di upscaling basata su AI. Il rilascio è avvenuto tramite i nuovi driver Windows. Ora disponibili sia per le GPU Arc discrete delle famiglie Alchemist e Battlemage, sia per un ampio ventaglio di GPU integrate nei processori più recenti, da Meteor Lake fino ai futuri Panther Lake. Una mossa che punta a massimizzare la diffusione, invece di relegare la tecnologia a una nicchia.
XeSS 3: ecco i dettagli emersi sulla novità Intel
Il vero punto di svolta di XeSS 3 è l’introduzione della Multi-Frame Generation. Il principio è semplice da spiegare, meno da realizzare: invece di limitarsi a ricostruire un’immagine a risoluzione più alta, l’AI interviene sul flusso dei frame, generandone di nuovi tra uno renderizzato dalla GPU e il successivo. In pratica, per ogni fotogramma “reale” la tecnologia può crearne fino a tre aggiuntivi. Aumentando così la fluidità.
Riguardo il comparto tecnico, Intel ha scelto una strada tutta sua. L’algoritmo utilizza una optical flow network che analizza i movimenti nella scena attraverso motion vector e depth buffer. Cercando di prevedere come dovrebbero evolversi gli elementi a schermo. La particolarità sta nel fatto che l’optical flow viene calcolato una sola volta per ogni gruppo di frame generati, anziché ripetere il processo continuamente. È una scelta più complessa da implementare, ma che dovrebbe garantire una maggiore efficienza complessiva.
Un altro aspetto interessante è che la Frame Generation di XeSS 3 rimane una soluzione interamente software. Ciò significa che non entrano in gioco unità hardware dedicate come i tensor core. Ciò rende la tecnologia più flessibile e meno vincolata a specifiche architetture, anche se il vero banco di prova sarà capire come se la cava sul piano della qualità visiva e della latenza.
La gestione della Multi-Frame Generation avviene tramite il software ufficiale Intel, che permette di scegliere quanta “spinta” dare all’AI. Con modalità che vanno dal semplice raddoppio dei frame fino al 4x, oppure lasciando tutto in automatico. I nuovi driver, tra l’altro, portano con sé anche una serie di correzioni a bug fastidiosi, inclusi crash in alcune demo e problemi nella segnalazione del Variable Refresh Rate. Dunque, XeSS 3 non abbassa il prezzo delle GPU, ma si inserisce in tale nuova fase del gaming su PC.
