Samsung sembra pronta a dedicarsi ad una delle corse tecnologiche più delicate del momento. Secondo fonti interne citate da Reuters, l’azienda sudcoreana avvierà già dal prossimo mese la produzione in massa degli HBM4, i suoi chip di memoria di nuova generazione. Dispositivi pensati per i carichi di lavoro più estremi, in particolare quelli legati all’intelligenza artificiale. Il destinatario principale sarà NVIDIA, che oggi detta il ritmo dell’intero settore e ha bisogno di una quantità crescente di memoria ad altissima velocità per sostenere le sue piattaforme AI. Non sorprende che il mercato abbia reagito immediatamente alla notizia: le azioni Samsung hanno guadagnato oltre il 2%, come se gli investitori avessero letto l’annuncio come un primo segnale di riequilibrio.
Samsung si prepara a produrre le nuove RAM HBM4
Molti dettagli restano ancora coperti dal riserbo, a partire dai volumi produttivi e dalla quota effettivamente destinata a NVIDIA. Eppure, il contesto è piuttosto chiaro. NVIDIA ha già confermato che Vera Rubin, la sua prossima piattaforma AI di fascia altissima, è entrata in produzione completa e verrà lanciata entro l’anno proprio in abbinamento agli HBM4. Ciò significa che la finestra temporale è stretta. Secondo il Korea Economic Daily, Samsung avrebbe superato i test di qualificazione non solo con NVIDIA ma anche con AMD. Un dettaglio tutt’altro che secondario.
Resta da capire quando partiranno le spedizioni verso l’azienda guidata da Lisa Su, ma il fatto stesso di aver superato i test indica che Samsung vuole tornare in gioco su più tavoli. SK Hynix, dal canto suo, ha fatto sapere di aver già chiuso gli accordi di fornitura HBM per il 2026 e di voler avviare la produzione nel nuovo impianto M15X di Cheongju. Ciò però senza chiarire se gli HBM4 rientreranno fin da subito nei piani iniziali.
Il quadro generale, comunque, non cambia: i produttori di memoria stanno concentrando risorse e capacità produttiva dove i margini sono più alti, cioè nei datacenter e nei server AI. Una scelta quasi obbligata, vista la domanda fuori scala, ma che sta avendo effetti pesanti sul mercato consumer. I prezzi delle RAM sono schizzati verso l’alto in pochi mesi, arrivando in alcuni casi a quadruplicare, e secondo le stime più realistiche serviranno almeno un paio d’anni prima di vedere una normalizzazione.
