Microsoft sta continuando a infilare l’intelligenza artificiale anche negli angoli più insospettabili di Windows, e questa volta tocca a due applicazioni che più “di base” non si può: Paint e Notepad. Siamo ancora in fase di test, riservata agli utenti del programma Windows Insider, ma le novità iniziano a delineare piuttosto bene la direzione presa dall’azienda. Non si tratta solo di aggiungere qualche funzione simpatica, quanto di ripensare strumenti storici in chiave moderna, cercando di renderli di nuovo rilevanti in un sistema operativo sempre più centrato su Copilot.
Coloring book e Markdown: l’AI trasforma Paint e Notepad
Partiamo da Paint, che da semplice passatempo o strumento di emergenza si sta lentamente trasformando in qualcosa di più creativo. La novità che salta subito all’occhio è Coloring book, o “Libro da colorare”, una funzione che permette di generare disegni partendo da una descrizione testuale. Basta aprire il menu Copilot, inserire un prompt e premere Invio: in pochi secondi Paint propone quattro illustrazioni diverse, tutte pronte per essere scelte, modificate e colorate. Una volta selezionata l’immagine, questa viene inserita direttamente nella tela, lasciando all’utente la libertà di lavorarci in digitale oppure di stamparla e tirare fuori pennarelli e matite. È una di quelle idee semplici ma furbe, che sembrano pensate più per l’uso quotidiano che per stupire a tutti i costi.
Accanto a questa funzione, arriva anche un miglioramento più tecnico ma altrettanto utile: il cursore di tolleranza per il riempimento. Chiunque abbia mai usato il secchiello di Paint sa quanto possa essere frustrante vedere il colore espandersi dove non dovrebbe, o al contrario restare confinato in pochi pixel. Con questo nuovo controllo si può decidere quanto il colore selezionato debba essere simile a quello cliccato, ottenendo un riempimento molto più preciso. È uno di quei dettagli che non fanno notizia da soli, ma che cambiano davvero l’esperienza d’uso.
Microsoft sperimenta l’AI “di casa” in Windows 11
Lo strumento di generazione delle illustrazioni, però, sembra avere un pubblico piuttosto chiaro in mente. L’esempio mostrato, un “simpatico gatto soffice su una ciambella”, racconta molto del tono scelto da Microsoft. Viene quasi da immaginare il genitore millennial, magari alle prese con una giornata complicata, che apre Paint per stampare un disegno da far colorare ai figli. Un’operazione nostalgica, resa improvvisamente più veloce dall’AI, dentro un’app che quella generazione conosce fin troppo bene.
Nel frattempo anche Notepad riceve attenzioni, e qui il cambiamento è meno giocoso ma più pratico. Copilot entra nel blocco note per aiutare a scrivere, riscrivere e riassumere testi, mostrando anteprime in tempo reale dei risultati. Non è una rivoluzione, ma è un modo per rendere Notepad meno “nudo” senza snaturarlo. Arriva anche una nuova schermata di benvenuto, pensata per spiegare cosa si può fare con l’app, e un supporto più completo al Markdown, con nuove opzioni di formattazione che lo rendono finalmente più comodo anche per appunti tecnici o bozze veloci.
C’è però un dettaglio da non ignorare: molte di queste novità, Coloring book in testa, sono riservate ai PC Copilot+. Il messaggio è piuttosto chiaro. Microsoft sta sperimentando funzioni AI non solo per migliorare Windows 11, ma anche per rendere più appetibile una nuova categoria di dispositivi. Paint e Notepad diventano così un banco di prova perfetto: applicazioni familiari, semplici, ma ideali per far percepire l’AI come qualcosa di quotidiano, quasi banale. Ed è proprio questa normalizzazione, più che l’effetto wow, a raccontare dove vuole andare Microsoft.
