Negli ultimi mesi Apple ha riflettuto su come spingere Apple Intelligence oltre le funzioni attuali, arrivando a considerare una Home Screen di iPhone riorganizzata automaticamente dall’AI. L’indiscrezione, riportata da The Information, racconta di un’idea che avrebbe potuto cambiare in modo sensibile il modo in cui si interagisce con le app, ma che alla fine non è passata.
L’idea di una Home Screen che si adatta all’uso è balenata in casa Apple
Secondo il report, all’interno del team guidato da Craig Federighi sarebbe stata proposta una schermata Home “intelligente”, capace di spostare dinamicamente le icone in base al contesto e alle abitudini dell’utente. L’obiettivo era rendere l’accesso alle app più rapido, portando in primo piano quelle usate più spesso in determinati momenti della giornata o in specifiche situazioni.
Federighi avrebbe però bloccato il progetto, ritenendo che un comportamento del genere rischiasse di creare confusione. Molti utenti, infatti, fanno affidamento sulla posizione fissa delle app per orientarsi rapidamente, e una disposizione che cambia nel tempo potrebbe compromettere quella memoria visiva che rende l’iPhone immediato da usare.
Un approccio cauto all’intelligenza artificiale, Apple valuta
La scelta è coerente con l’atteggiamento prudente che Apple ha mantenuto finora nell’integrazione dell’AI in iOS. Con iOS 26, le novità legate all’intelligenza artificiale sono state mirate e circoscritte: traduzione in tempo reale, miglioramenti alla Visual Intelligence, generazione di immagini tramite ChatGPT in Image Playground e nuove azioni intelligenti in Comandi.
Interventi più ampi sono attesi con iOS 27, previsto per la seconda parte dell’anno. Tra questi dovrebbe figurare una Siri profondamente rinnovata, con caratteristiche da chatbot e basata sui modelli Gemini.
Il report evidenzia anche una riorganizzazione interna della strategia AI, sempre sotto la guida di Federighi. Dopo anni di ritardi e attriti, Apple avrebbe deciso di accelerare, riconoscendo i limiti di un approccio esclusivamente interno e aprendo a collaborazioni esterne per recuperare terreno.
