Piccole e medie imprese in Europa hanno grande importanza ma tuttora con l’intelligenza artificiale non hanno molto in comune. È su questo squilibrio che interviene la nuova iniziativa congiunta tra OpenAI e Booking.com, nata con l’obiettivo di rendere l’intelligenza artificiale più accessibile e concreta per le PMI europee, spesso escluse dai processi di innovazione riservati alle grandi organizzazioni.
Un divario tecnologico ancora marcato
Secondo i dati Eurostat relativi al 2025, il 55% delle grandi imprese ha già integrato sistemi avanzati basati sull’AI nei propri flussi di lavoro. La percentuale scende drasticamente al 17% quando si guarda alle piccole realtà. Un gap che rischia di rallentare la competitività dei mercati locali e di accentuare le differenze tra chi può investire in innovazione e chi fatica a farlo.
È proprio su questo punto che si inserisce la collaborazione tra OpenAI e Booking.com, pensata per offrire strumenti pratici e formazione mirata, evitando approcci teorici o distanti dalla quotidianità aziendale.
Formazione gratuita e supporto mirato
Il progetto prevede un programma strutturato che combina workshop in presenza e sessioni online ospitate su OpenAI Academy, piattaforma gratuita dedicata alla formazione sull’AI. Le attività coinvolgeranno sei mercati chiave: Italia, Francia, Germania, Polonia, Irlanda e Regno Unito.
La partecipazione non comporta costi e punta sull’upskilling del personale, con percorsi costruiti per rispondere a esigenze concrete come gestione operativa, processi decisionali e ottimizzazione delle attività quotidiane. Nei prossimi mesi verranno comunicati i partner nazionali che affiancheranno l’iniziativa e il calendario completo degli incontri.
Una visione condivisa sull’innovazione
Per quanto riguarda la visione strategica, James Waters, Chief Business Officer di Booking.com, ha sottolineato come l’AI stia accelerando il cambiamento in tutti i settori, aprendo opportunità reali anche per le imprese più piccole. Rafforzare l’ecosistema europeo dell’AI viene visto come un passaggio essenziale per permettere alle PMI di crescere e innovare, riducendo le barriere di accesso alle competenze tecnologiche.
