Google amplia la disponibilità dei suoi servizi di intelligenza artificiale e porta ufficialmente Google AI Plus anche in Italia. Il piano, lanciato inizialmente lo scorso settembre, è ora accessibile in 35 nuovi Paesi e arriva con una promozione pensata per incentivare i primi utenti: 3,99 euro al mese per i primi due mesi, che diventano 7,99 euro al mese dal terzo mese in poi, con fatturazione mensile.
Cosa include Google AI Plus

Google AI Plus nasce come piano orientato alla produttività, combinando strumenti AI avanzati e spazio di archiviazione cloud. L’abbonamento mette a disposizione 200GB utilizzabili su Gmail, Drive e Foto, integrandosi all’interno dell’ecosistema Google One. Sul fronte dell’intelligenza artificiale, il piano offre un accesso più ampio ai modelli Gemini 3 Pro e Nano Banana Pro direttamente dall’app Gemini, insieme alle funzioni di Deep Research per la creazione di report più articolati in meno tempo.
Gemini risulta inoltre integrato nelle principali app Google, consentendo di sfruttare l’AI in attività quotidiane come la scrittura, l’organizzazione delle informazioni e l’analisi dei contenuti. Tra le funzioni incluse rientra anche un accesso esteso a Veo 3.1 Fast, pensato per la generazione di video e per la trasformazione di immagini in brevi clip animate. Non manca il supporto avanzato a NotebookLM, utile per la gestione di documenti complessi, oltre alla possibilità di condividere il piano con il gruppo Famiglia fino a cinque persone.
Un tassello della nuova strategia AI di Google
L’arrivo di Google AI Plus in Italia si inserisce in una strategia più ampia che punta a rendere l’intelligenza artificiale sempre più centrale nei servizi dell’azienda. Accanto a Plus, restano disponibili anche i piani Google AI Pro e Google AI Ultra, pensati rispettivamente per utenti più esigenti e per professionisti che necessitano di limiti più elevati, maggior spazio cloud e funzionalità avanzate legate allo sviluppo, alla ricerca e alla produzione di contenuti.
La diffusione graduale di questi piani evidenzia la volontà di Google di differenziare l’offerta AI in base alle esigenze, rendendo strumenti complessi più accessibili anche a chi cerca soluzioni pratiche per il lavoro quotidiano e lo studio, senza rinunciare a prestazioni avanzate.
