L’app per gli appunti conosciuta come Google Keep, da tempo al centro di piccoli aggiustamenti, sembra avvicinarsi a un cambiamento più netto, destinato a ridurne le funzioni e a ridefinirne l’identità.
Un’interfaccia che dice molto
Analizzando la versione 5.26.021.01.90 di Google Keep su Android, Android Authority ha individuato una UI aggiornata che lascia pochi dubbi sull’indirizzo intrapreso. Nell’interfaccia di test scompare l’icona a forma di campanella, finora utilizzata per creare i promemoria. Nella barra superiore delle note restano solo i comandi per fissare e archiviare, mentre viene meno qualsiasi riferimento diretto ai reminder.
La stessa sorte sembra toccare anche alla sezione Promemoria nella barra laterale, completamente assente in questa nuova impostazione grafica. Al momento si tratta di modifiche non visibili al pubblico, limitate a test interni, ma il quadro complessivo appare coerente con le scelte già fatte in passato.
Tasks come centro unico dei reminder
Da tempo, infatti, Google ha avviato lo spostamento progressivo dei promemoria verso Google Tasks. Già oggi i reminder creati in Keep vengono gestiti da Tasks, che si occupa anche delle notifiche. In precedenza era stata eliminata la possibilità di creare promemoria basati sulla posizione, un primo segnale di ridimensionamento delle funzioni avanzate.
Le ultime tracce suggeriscono ora un passo ulteriore: la rimozione completa della creazione dei promemoria da Keep, trasformandola di fatto in una semplice app per appunti, senza componenti di gestione del tempo integrate. Nelle build di test, alcune note che in passato mostravano l’icona di Google Tasks e l’orario del promemoria non riportano più alcuna indicazione, come se il reminder non esistesse all’interno di Keep, pur continuando a essere attivo in Tasks.
Piccoli ritocchi e molte incognite
Tra le novità minori compare anche una nuova icona a forma di X nell’area del titolo delle note, pensata per cancellare rapidamente il testo durante la modifica. È un dettaglio marginale, ma conferma che l’interfaccia è oggetto di sperimentazione.
