Epic Games Store continua a vivere una situazione alquanto complessa. Gli utenti aumentano, ma i conti no. Si tratta, dunque, di una crescita che non si traduce davvero in spesa e che lascia sempre la stessa sensazione di uno store attraversato più che abitato. È difficile non pensare che per molti Epic sia diventato una tappa obbligata solo per riscattare l’ennesimo gioco gratuito. Poi, quando arriva il momento di comprare qualcosa sul serio, si va altrove. In tale contesto si inserisce l’uscita di Dave Oshry, amministratore delegato di New Blood. Quest’ultimo ha condiviso un episodio tanto ironico quanto rivelatore. Secondo Oshry, regalare un gioco sull’Epic Games Store può effettivamente aumentare la visibilità del titolo. Il problema è che quest’ultima non sempre resta dove dovrebbe. Con Blood West, sparatutto horror-western sviluppato da Hyperstrange S.A. e pubblicato da New Blood su Steam, è successo qualcosa di paradossale. Il gioco è stato offerto gratuitamente su Epic durante le festività natalizie e, nello stesso periodo, le vendite su Steam sono più o meno raddoppiate.
I giochi gratuiti su Epic Games Store permettono a Steam di guadagnare di più
Secondo tale logica, il regalo su Epic funziona, in modo strano e indirettamente efficace, come pubblicità. Le persone scoprono il gioco, ne parlano, magari lo provano, e poi finiscono per acquistarlo su Steam, dove la loro vita videoludica è già ben radicata. Ciò, però, non cambia le criticità di fondo. Come ha ribadito lo stesso Oshry, condizioni economiche più favorevoli contano relativamente se le vendite sono quasi inesistenti. Avere una percentuale migliore su poche copie non è una grande vittoria.
Si tratta di una riflessione che si collega bene a quanto detto di recente anche da Adrian Chmielarz. Secondo quest’ultimo Epic è percepito come un semplice negozio, mentre Steam è riuscita a costruire una community vera, capace di trattenere le persone. Epic può permettersi di continuare grazie a Fortnite, che resta una macchina da soldi impressionante. Ma dopo anni di tentativi ci si chiese se forse è arrivato il momento per Epic di ripensare la sua strategia.
