Renault sta lavorando alla propria struttura interna puntando a meno frammentazione e più controllo diretto. Dopo il ridimensionamento deciso per Mobilize, l’azienda ha scelto di chiudere anche Ampere, la divisione dedicata ai veicoli elettrici e al software. A riportarlo è Reuters, che parla di una decisione pensata per semplificare l’organizzazione, ridurre i costi e rendere più rapida l’attuazione dei progetti futuri. In pratica, Ampere non sparisce del tutto, ma viene “riassorbita”. Le sue attività torneranno sotto il controllo diretto di Renault e diventeranno il cuore dell’ingegneria avanzata del gruppo riguardo elettrico e software. Anche gli stabilimenti, che negli ultimi anni avevano una struttura separata, torneranno a essere filiali dirette della casa madre. Il piano di riorganizzazione è stato presentato ai sindacati e dovrebbe entrare in vigore dal primo luglio. Secondo quanto emerso, non sono previsti impatti significativi sull’occupazione o sui contratti della maggior parte dei dipendenti coinvolti. Un aspetto che Renault ha voluto chiarire subito.
Renault: nuova riorganizzazione per le auto elettriche
Tale mossa ha però anche un forte valore simbolico. Ampere era uno dei progetti più ambiziosi voluti da Luca De Meo, annunciato nel 2022 all’interno del piano “Revolution”. L’idea era di separare il mondo delle auto elettriche da quello dei modelli endotermici. Creando, in tal modo, una realtà dedicata allo sviluppo, alla produzione e alla commercializzazione di veicoli 100% elettrici, basati su una filosofia Software-Defined Vehicle. Un’impostazione moderna, pensata per dare a Renault maggiore agilità e visibilità in un mercato in rapida trasformazione.
Il cambio di rotta arriva ora, sotto la guida del nuovo CEO François Provost, e segue una decisione già significativa presa nel 2024: l’annullamento della quotazione in borsa di Ampere. Venuta meno l’ipotesi dell’IPO, secondo Reuters, non c’era più una reale necessità di mantenere un’entità separata. Anzi, quella struttura rischiava di aggiungere complessità anziché semplificare. Alla fine, la chiusura di Ampere rappresenta un cambio di strategia. Renault sembra voler concentrare così risorse e decisioni in un’unica regia.
