Le indiscrezioni diffuse da Android Headlines hanno acceso un riflettore su una situazione che da tempo veniva descritta come problematica. Secondo la testata, OnePlus starebbe attraversando una fase di smantellamento progressivo, condotto in modo discreto e senza annunci ufficiali. Non vengono citati memo interni o comunicazioni formali, ma una lunga sequenza di indizi convergenti. La mancanza di smentite pubbliche viene letta come un elemento che alimenta ulteriormente i dubbi. Il quadro delineato parla di una presenza internazionale ridotta al minimo, con team drasticamente ridimensionati e funzioni chiave accorpate sotto il controllo diretto di Oppo in Cina. Il marchio, un tempo percepito come dinamico e autonomo, appare oggi sempre più integrato e dipendente, con margini di manovra limitati.
I numeri raccontano un declino rapido
I dati di mercato rafforzano questa lettura. Secondo IDC, el 202n4 le spedizioni globali OnePlus sarebbero scese di oltre il 20%, passando da circa 17 milioni a 13-14 milioni di unità. Nello stesso periodo, il gruppo Oppo avrebbe registrato una crescita del 2,8%, sostenuta esclusivamente dal brand principale. In India, area indicata come cruciale per il rilancio, la quota nel segmento premium sarebbe crollata dal 21% al 6% in dodici mesi. Tale riduzione viene attribuita all’uscita di scena di numerosi rivenditori, scoraggiati da margini ridotti, problemi di assistenza e una gestione del post-vendita giudicata inefficiente. Il marchio, pur mantenendo visibilità mediatica, sembra aver perso solidità commerciale.
Le chiusure di sedi e centri operativi non sarebbero un fenomeno recente. In Europa, i primi segnali risalirebbero già al 2020, con la progressiva eliminazione di strutture marketing e R&D. Anche in India, dove era stato annunciato un grande polo di ricerca, i dipendenti attuali sarebbero poco più di un centinaio, ben lontani dalle promesse iniziali. Parallelamente, diverse linee di prodotto sarebbero state cancellate, inclusi un nuovo pieghevole e il presunto OnePlus 15s compatto. Le decisioni strategiche, secondo le ricostruzioni, verrebbero prese quasi esclusivamente in Cina. Oppo aveva annunciato nel 2022 investimenti per circa 14 miliardi di dollari per sostenere OnePlus, ma i risultati non avrebbero invertito la tendenza. Al momento, l’assenza di commenti ufficiali lascia spazio solo a interpretazioni, mentre il silenzio continua a pesare come un segnale difficile da ignorare.
