Il 2025 segna un nuovo capitolo per l’economia delle app mobile. Per il quinto anno consecutivo i download globali sono diminuiti, ma il settore non solo tiene, bensì cresce sul piano economico. Un apparente paradosso che racconta molto bene come stiano cambiando le abitudini degli utenti e, soprattutto, le strategie degli sviluppatori. I dati arrivano dal nuovo report pubblicato da Appfigures, che fotografa l’andamento complessivo delle applicazioni e dei giochi distribuiti tramite Google Play Store e Apple App Store.
I download continuano a scendere
Nel corso del 2025, i download globali di app e giochi mobile hanno raggiunto quota circa 107 miliardi, registrando un calo del 2,7% rispetto all’anno precedente. Non si tratta di un crollo improvviso, ma della prosecuzione di un trend ormai strutturale. Il mercato delle app è entrato da tempo in una fase di maturità: gli smartphone sono ovunque, gli store sono saturi e la maggior parte degli utenti ha già installato le applicazioni fondamentali. La crescita non passa più dall’acquisizione di nuovi utenti, ma dalla valorizzazione di quelli esistenti. Se i download rallentano, i ricavi raccontano una storia completamente diversa. Sempre nel 2025, la spesa complessiva degli utenti è aumentata del 21,6% su base annua, arrivando a circa 155,8 miliardi di dollari.
La spinta arriva quasi interamente da acquisti in-app e abbonamenti, che sono diventati il vero motore economico del settore. Gli sviluppatori hanno affinato le proprie strategie di monetizzazione, puntando meno sulla quantità di installazioni e più sulla capacità di trattenere e coinvolgere gli utenti nel tempo.
App battono giochi sul fronte del fatturato
Un altro dato interessante riguarda l’equilibrio tra app e giochi. Per anni il gaming mobile è stato il segmento dominante in termini di ricavi, ma anche nel 2025 la tendenza si conferma invertita.
Secondo Appfigures:
- i giochi hanno generato circa 72 miliardi di dollari, con una crescita del 10%;
- le app hanno raggiunto quota 82 miliardi di dollari, segnando un impressionante +33,9% su base annua.
Produttività, servizi, intrattenimento non ludico e strumenti basati su abbonamento stanno diventando sempre più centrali, superando il gaming come principale fonte di fatturato sugli store mobile.
Il modello che non piace, ma funziona
Molti utenti continuano a guardare con fastidio la diffusione capillare di abbonamenti e acquisti in-app, ormai presenti in quasi ogni categoria. Eppure, dal punto di vista degli sviluppatori, questo modello si sta rivelando più sostenibile e prevedibile rispetto alla vendita una tantum. Entrate ricorrenti, maggiore stabilità finanziaria e possibilità di investire nel lungo periodo spiegano perché questa direzione sia ormai difficilmente reversibile. I numeri del 2025 suggeriscono che, anche a fronte di una base utenti stabile o in leggero calo, il valore economico del mercato può continuare a crescere.
