La fine di Setapp Mobile segna un passaggio importante per il mondo iOS europeo. Il servizio chiuderà definitivamente il 16 febbraio 2026. Entro quella data tutte le applicazioni verranno rimosse dalla piattaforma. Il progetto era nato come uno dei primi store alternativi autorizzati dal Digital Markets Act. L’obiettivo era offrire un modello diverso rispetto all’App Store tradizionale. Setapp Mobile puntava su un abbonamento mensile unico. Con una cifra fissa si accedeva a decine di applicazioni. La proposta copriva produttività, creatività, fotografia, finanza e video.
Nonostante l’idea innovativa, la sostenibilità economica si è rivelata complessa. La decisione di chiudere è stata comunicata tramite il sito di supporto ufficiale. MacPaw ha parlato di condizioni commerciali difficili e mutevoli. Secondo l’azienda, il contesto normativo rendeva impossibile pianificare il futuro. Il nodo centrale riguarda le commissioni previste da Apple. In particolare pesa la Core Technology Fee. Questa impone un costo per ogni installazione oltre una certa soglia. Per uno store alternativo la crescita diventa un rischio. Più utenti significano potenzialmente più costi fissi. Il successo non garantisce quindi un aumento dei margini. Anzi, può trasformarsi in una perdita economica. Le regole cambiano spesso e creano ulteriore incertezza. In questo scenario, Setapp Mobile è stato giudicato insostenibile nel medio periodo. Il servizio desktop, invece, continuerà a funzionare regolarmente.
Dall’ambizione iniziale di Setapp Mobile al passo indietro di MacPaw
Setapp Mobile era stato lanciato nel 2024 dall’azienda ucraina MacPaw. Il progetto sfruttava le nuove regole europee sugli store alternativi. L’accesso era riservato agli utenti con Apple ID europeo. Questa condizione era obbligatoria secondo il Digital Markets Act. Il modello a sottoscrizione rappresentava una novità su iOS. L’idea era semplificare l’accesso alle app e ridurre i costi per l’utente finale. In cambio, gli sviluppatori ottenevano visibilità all’interno di un catalogo curato. L’iniziativa era stata accolta con interesse dagli osservatori del settore.
Setapp Mobile veniva visto come un banco di prova per il DMA. La sua chiusura solleva interrogativi più ampi. Le regole europee favoriscono davvero la concorrenza? Oppure rischiano di scoraggiare gli operatori più piccoli? Il sistema delle commissioni appare centrale nella discussione. La Core Technology Fee penalizza chi punta sulla diffusione. Questo meccanismo rende difficile scalare il modello di business. MacPaw ha preferito fermarsi prima di accumulare perdite. La scelta riflette un approccio prudente. Il caso Setapp potrebbe influenzare altri progetti simili.
